
RAGUSA/POZZALLO, 07 Maggio 2026 – Una sinergia istituzionale concreta per rispondere alle emergenze ambientali e alle necessità infrastrutturali della città. È questo il senso delle due distinte convenzioni sottoscritte dalla Presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, e dal Sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. Due accordi che sbloccano interventi attesi da anni: la messa in sicurezza del litorale e la rinascita della piscina comunale.
La prima convenzione riguarda un piano di interventi urgenti per il contrasto all’erosione costiera, finanziato con 915.090 euro. Il progetto mira a porre un freno all’arretramento della linea di riva, un fenomeno che negli ultimi anni ha subito un’accelerazione preoccupante a causa di eventi meteorologici estremi, non ultimo il ciclone “Harry”, che ha flagellato il litorale pozzallese causando danni ingenti.
L’obiettivo dell’opera è duplice: proteggere l’ecosistema naturale e mettere in sicurezza le infrastrutture stradali e civili che costeggiano il mare, riducendo il rischio di ulteriori crolli o danneggiamenti.
Il secondo accordo segna il primo passo ufficiale verso la riapertura della piscina comunale, chiusa ormai da tempo. La convenzione prevede una collaborazione tecnica costante tra i due enti, dalla progettazione alla fase esecutiva.
“Si tratta di una struttura che necessita di un intervento di riqualificazione strutturale profondo, che va ben oltre la semplice manutenzione” – ha spiegato il sindaco Roberto Ammatuna – “Per questo abbiamo consegnato alla Provincia un progetto di fattibilità tecnica che possa restituire alla città un presidio fondamentale per lo sport e la socialità”.
La valenza della piscina, tuttavia, non riguarda solo Pozzallo. La Presidente Maria Rita Schembari ha sottolineato la portata extra-territoriale dell’opera:
“Alla firma erano presenti anche i rappresentanti del circolo FDI di Pozzallo, che fin dal mio insediamento hanno sollecitato la riapertura di questo presidio. La piscina è un riferimento non solo per Pozzallo, ma per un’area vasta che include anche i centri limitrofi come Rosolini”.
Soddisfazione espressa da entrambi i firmatari per un modello di “buona amministrazione” che vede gli enti locali lavorare fianco a fianco per la salvaguardia del territorio e il miglioramento dei servizi ai cittadini.


