
MARINA DI MODICA. 31 Marzo 2026 – La frazione balneare modicana ha vissuto uno dei momenti più intensi e partecipati dell’anno liturgico. Domenica 29 marzo, la celebrazione della Domenica delle Palme ha segnato l’inizio della Settimana Santa con una partecipazione straordinaria di fedeli, accorsi presso la Parrocchia Santissima Maria Assunta per un appuntamento che ha saputo coniugare spiritualità e senso di appartenenza.
L’evento, fortemente voluto dal parroco Don Giuseppe Minardo insieme al confratello Giuseppe Stella, ha avuto il suo culmine nella solenne celebrazione delle ore 18:30, presieduta dal Vescovo di Noto, Monsignor Salvatore Rumeo.
Il sagrato della chiesa si è riempito di centinaia di fedeli per il rito iniziale: la tradizionale benedizione delle palme. Un gesto semplice e antico che, sotto lo sguardo attento del Vescovo, ha trasformato l’esterno della parrocchia in un luogo di raccoglimento collettivo, dando il via a una processione simbolica carica di speranza.
A testimoniare l’importanza dell’evento per l’intero territorio, non sono mancate le massime autorità civili e militari. Tra i banchi della chiesa presente anche il sindaco, Maria Monisteri.
La presenza delle istituzioni ha sottolineato il valore della fede come collante sociale, capace di unire la gestione della cosa pubblica alla cura dello spirito.
Il momento più toccante della serata è stato senza dubbio l’omelia di Monsignor Rumeo. Il Vescovo ha preferito evitare riflessioni astratte, puntando dritto al cuore dei presenti con un interrogativo diretto e spiazzante:
Un invito alla riflessione personale che ha spinto i fedeli a guardarsi dentro, analizzando le proprie fragilità, le responsabilità assunte e le scelte compiute quotidianamente. Un messaggio forte che ha trasformato il rito in un’occasione di crescita interiore.
La serata si è conclusa in un clima di autentica condivisione. La visita del Vescovo a Marina di Modica ha dimostrato che, quando la fede è vissuta insieme, cessa di essere una pratica individuale per diventare forza collettiva e identità. Per la comunità locale, è stato il modo migliore per iniziare il percorso verso la Pasqua: uniti, consapevoli e carichi di una rinnovata speranza.




