
Scicli, 27 marzo 2026 – Sono iniziati i lavori per la costruzione del grande collettore delle acque bianche al quartiere Jungi.
Si tratta di una grande opera di ingegneria idraulica che convoglierà le acque meteoriche che ristagnano lungo l’avvallamento di viale I Maggio quando ci sono temporali e le conferirà prima in una vasca di accumulo in contrada Lodderi e poi, quando si verifica il “troppo pieno”, le sverserà nell’attiguo torrente Modica-Scicli.
Nelle prossime settimane saranno realizzati i lavori di scavo stradale in via Noce per realizzare la condotta di due metri e 20 centimetri di diametro che accoglierà le acque bianche e le condurrà in un sistema di ben sette terrazzamenti a fianco della collina limitrofa alla collina del cosiddetto “Ciavularo”. Le acque, a cascata, scenderanno fino a raggiungere un sito di contrada Lodderi a sinistra del torrente Modica-Scicli guardando il mare.
L’opera idraulica sorgerà a fianco e di sotto al supermercato di via Noce. Una grande vasca di accumulo accoglierà le acque bianche che, nel caso di troppo pieno, saranno sversate nel torrente. La vasca potrà rifornire le condotte del Consorzio di Bonifica e rifornire i mezzi di soccorso in caso di incendi.
Per chi percorre la circonvallazione di via Noce, i terrazzamenti sorgeranno a destra della sede stradale andando da Scicli in direzione Jungi.
Ieri mattino sopralluogo in sito del sindaco Mario Marino e della giunta per verificare lo stato di avanzamento dell’opera finanziata dal Ministero dell’Interno per 2 milioni 145mila euro nell’ambito del Pnrr, Missione 2: “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, componente C4: “Tutela del territorio e della risorsa idrica”, investimento 2.2: “Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei comuni”.




