
MODICA, 26 Marzo 2026 – Sei attività commerciali colpite in una sola notte. Un raid simultaneo che ha squarciato la serenità del centro storico, trasformando il risveglio dei commercianti modicani in un incubo di vetrine infrante e registratori di cassa svuotati. Il Partito Democratico di Modica, attraverso il segretario Francesco Stornello, interviene con durezza denunciando quello che definisce un “fallimento totale” delle politiche di sicurezza.
Secondo i vertici locali del PD, Modica avrebbe perso lo status di isola felice. Il comunicato punta il dito contro lo svuotamento degli organici delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale, descritti come “lasciati soli con mezzi inadeguati”.
“Fino a pochi anni fa, Modica era un modello di qualità della vita — attacca Stornello — oggi quel ricordo è sbiadito sotto i colpi di una criminalità sfrontata che agisce indisturbata.”
Il cuore della protesta del Partito Democratico si sposta però sul piano politico. Il PD individua nel Governo Meloni, al potere da ormai tre anni, e nella deputazione nazionale di riferimento i principali responsabili di una “insicurezza cronica”.
Viene apertamente sfidata la cosiddetta “filiera politica” che lega l’amministrazione comunale modicana ai palazzi del potere romano: intervenire immediatamente presso la Prefettura per ottenere il potenziamento permanente delle pattuglie. Pretendere dal Ministero dell’Interno risorse reali e non “comparse parlamentari”.
Nonostante il tono critico, il Segretario Stornello apre uno spiraglio alla collaborazione istituzionale, ma solo a patto che ci sia un cambio di rotta: “Se la prima cittadina deciderà di alzare la voce e pretendere interventi seri dal Governo, ci troverà al suo fianco. In caso contrario, saremo noi a guidare la protesta di una città che non vuole arrendersi alla paura.”




