
RAGUSA, 25 Marzo 2026 – Per un giorno, le mura della Casa Circondariale di Ragusa non hanno separato, ma unito. Grazie all’iniziativa “Sotto Sopra Show – Gran festa del papà”, inserita nel progetto Labirinti, i padri detenuti hanno potuto riabbracciare i propri figli in un clima di gioco, risate e autentica vicinanza.
A trasformare l’austera atmosfera dei colloqui in uno spazio di festa è stato l’artista di strada Giuseppe Buggea. Con la sua energia, Buggea ha coinvolto grandi e piccini, regalando momenti di leggerezza capaci di sciogliere, almeno per qualche ora, il peso della detenzione. L’obiettivo del progetto, guidato dall’ente capofila APS Officina SocialMeccanica e sostenuto da Con i Bambini, è proprio questo: tutelare i legami affettivi dei minori con genitori detenuti, contrastando la povertà educativa e l’isolamento sociale.
L’evento ha visto una partecipazione corale delle istituzioni locali e degli uffici di esecuzione penale: Elvira Adamo (Assessore Servizi Sociali) ha sottolineato come questi percorsi restituiscano centralità al legame affettivo, costruendo “nuove strade di speranza”; Catia Pasta (Assessore Pubblica Istruzione) ha rimarcato l’importanza di donare amore e armonia a bambini che vivono quotidianamente la mancanza della figura paterna; Maria Stella (Capo Area Trattamentale) ha ricordato che il mantenimento dei legami familiari è un elemento cardine del trattamento penitenziario; UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) ha evidenziato la necessità di proteggere il “nutrimento affettivo” dei ragazzi per prevenire futuri comportamenti disadattivi.
A Ragusa, il successo dell’iniziativa è stato possibile grazie alla sinergia tra i Clown Dottori di Ci Ridiamo Sù, Crisci Ranni APS e Facciamo Scuola ASD, con il pieno supporto del Direttore dell’istituto Santo Mortillaro e del Comandante Claudio Iacobelli.
“Oggi abbiamo visto emozioni vere. Il mantenimento dei legami affettivi è fondamentale non solo per il benessere dei bambini, ma per il percorso di responsabilizzazione dei padri.” —
Selezionato da “Con i Bambini”nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il progetto opera in tutta la Sicilia (Catania, Palermo, Ragusa e Sciacca) per garantire che i figli dei detenuti non siano “vittime collaterali” della giustizia, promuovendo interventi socio-educativi mirati.




