
Modica, 25 Marzo 2026 – Un grido d’allarme che nasce dall’evidenza dei fatti: saracinesche abbassate, vetrine spente e strade sempre più vuote. Sinistra Italiana Modica, attraverso Vito D’Antona, interviene con forza sulla crisi che sta colpendo i due polmoni della città, Modica Bassa e Modica Alta, definendo la situazione un’emergenza non più rimandabile.
Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le riflessioni di cittadini, associazioni e forze politiche sullo spopolamento costante dei centri storici. Un tempo cuore pulsante dell’economia e della socialità modicana, oggi queste aree rischiano di diventare zone d’ombra, prive della vivacità commerciale e residenziale che le ha storicamente caratterizzate.
Nonostante il quadro preoccupante, Sinistra Italiana sottolinea l’importanza di alcuni recenti segnali di vitalità:
• L’iniziativa degli operatori di Via Vittorio Veneto, che si sono riuniti per riaffermare la volontà di restare e resistere nel cuore della città.
• La lettera aperta di una commerciante di Corso Umberto, indirizzata al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale, per richiedere un confronto istituzionale diretto.
“Sono messaggi positivi che occorre cogliere immediatamente”, si legge nella nota. “È necessario avviare un percorso partecipato di ascolto per invertire la rotta dell’abbandono.”
Per Sinistra Italiana, la rigenerazione urbana deve diventare la priorità dell’agenda politica locale. Tra le proposte concrete lanciate da Vito D’Antona figurano:
1. Incentivi diretti per chi sceglie di risiedere o avviare un’attività nel centro storico.
2. Sgravi fiscali mirati per le imprese locali.
3. Recupero del patrimonio pubblico: affittare tutti i locali di proprietà comunale attualmente inutilizzati.
Il primo passo formale richiesto è la convocazione di un Consiglio Comunale in seduta aperta. Si tratta di uno strumento fondamentale per consentire ai cittadini e agli operatori economici di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano il futuro della città.




