
MODICA, 23 Marzo 2026 – Il Palazzo della Cultura di Modica ha ospitato ieri sera un evento di rara intensità emotiva e culturale. Presso la Sala Triberio, un pubblico numeroso e attento ha partecipato all’incontro promosso dal Caffè Letterario Quasimodo, interamente dedicato all’opera pittorica del Maestro Guido Cicero e al suo legame con la “Divina Commedia”.
La serata si è configurata come un vero e proprio viaggio guidato attraverso le tre cantiche dantesche. Il prof. Giuseppe Di Mari, esperto dantista, ha condotto i presenti lungo i sentieri dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso, offrendo una chiave di lettura profonda e coinvolgente del testo del Sommo Poeta.
Il cuore pulsante dell’evento è stata la scenografia curata dallo stesso Guido Cicero, che ha esposto sei imponenti tele. Le opere, di notevole impatto visivo, hanno permesso agli spettatori di “entrare” fisicamente nel viaggio di Dante, trasformando la sala in una galleria d’arte narrativa.
L’incontro, moderato con eleganza da Monica Iurato, ha visto l’alternarsi di diversi momenti performativi: l’attore e regista Gianni Battaglia ha dato voce ai versi danteschi dal leggio, supportato dall’intervento del Presidente del Caffè Letterario, Domenico Pisana. L’atmosfera è stata resa suggestiva dalle note del M° Fabio Rizza all’arpa e del M° Vincenzo Iacono al flauto, che hanno creato il tappeto sonoro perfetto per il viaggio spirituale descritto.
Grande apprezzamento per la partecipazione di Natalino Massenzio, che ha vestito i panni di Dante Alighieri, rendendo la rievocazione ancora più tangibile.
L’esposizione delle sei tele di Cicero non è stata una semplice mostra, ma una cura meticolosa del dettaglio che ha permesso di intraprendere un percorso sensoriale all’interno della Divina Commedia. Il Maestro Cicero, protagonista e curatore della serata, ha confermato come la pittura possa essere uno strumento potente per attualizzare i classici, rendendo i concetti teologici e poetici di Dante visibili e immediati.
“Un’esperienza che dimostra come Modica continui a essere un centro pulsante di cultura viva, capace di far dialogare le diverse arti,” è stato il commento diffuso tra i presenti al termine dell’evento.




