
Ragusa, 18 marzo 2026 – “Sindaco Cassì, a Ragusa servono davvero altri supermercati? E soprattutto: perché ciò che prima non si poteva fare, improvvisamente oggi si può fare?”.
È una presa di posizione netta e politica quella del consigliere comunale Gaetano Mauro, che torna sulla vicenda del Mulino Curiale, sollevando dubbi non solo tecnici ma anche di opportunità e trasparenza amministrativa.
“Per anni – afferma Mauro – su quell’area è stato chiarissimo che si potessero realizzare soltanto attività commerciali di vicinato, quindi piccole botteghe. Tant’è vero che operatori della grande distribuzione avevano rinunciato all’investimento proprio perché i loro tecnici avevano confermato che un supermercato non si poteva fare”.
“Oggi invece scopriamo che, con un semplice atto di indirizzo della Giunta, quella destinazione viene di fatto stravolta, consentendo la realizzazione di un grande supermercato. E allora la domanda politica è inevitabile: perché prima no e adesso sì?”.
Il consigliere punta il dito su quella che definisce una evidente disparità di trattamento: “Siamo di fronte a due pesi e due misure. In altri casi analoghi, come quello del supermercato previsto dietro la chiesa di San Luigi, si è proceduto correttamente con una variante al piano regolatore approvata dal Consiglio comunale. Qui invece il Consiglio viene bypassato”.
Mauro parla apertamente di un’operazione che solleva interrogativi anche sul piano economico: “Non possiamo non rilevare come questa scelta abbia prodotto un effetto rilevante in termini di valore dell’area. Parliamo di un terreno di oltre 6.300 metri quadrati acquistato per circa 4,2 milioni di euro. È legittimo chiedersi se non ci troviamo di fronte a un’azione speculativa resa possibile proprio dal cambio di destinazione di fatto intervenuto? E’ il caso a questo punto che intervengano atti di revoca e dimissioni dai responsabili amministrativi che hanno curato il provvedimento?”.
“In una città in cui cittadini e imprese fanno enormi difficoltà anche per una semplice pratica edilizia – aggiunge – qui assistiamo a una procedura straordinariamente “semplificata” che consente di cambiare le regole in corsa”.
Infine, il consigliere torna anche sulla tempistica della decisione: “La delibera della Giunta è del 14 marzo 2023, in piena campagna elettorale, a 75 giorni dal voto. Il progetto era fermo da oltre un anno: perché questa improvvisa urgenza proprio in quel momento?”.
“Non è una polemica personale – conclude Mauro – ma una questione politica seria che riguarda la trasparenza, il rispetto delle regole e il modello di sviluppo della città di Ragusa”




