Pozzallo. Emergenza-urgenza, i medici iblei chiedono una riforma strutturale.

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Pozzallo, 15 Marzo 2026 – Rafforzare le cure primarie, migliorare il coordinamento tra servizi sanitari e pianificare meglio il personale, una migliore interazione con i pazienti. Sono alcune delle proposte ascoltate nel corso di una interessante iniziativa organizzata nella giornata di ieri, sabato 14 marzo, dalla Misericordia di Modica a Pozzallo presso il centro culturale Meno Assenza. L’iniziativa, dal titolo “Emergenza è Territorio”, ha coinvolto i vari professionisti dell’Emergenza-Urgenza della nostra provincia mettendo in risalto tutte le criticità e le difficoltà a cui gli operatori vanno incontro quotidianamente.
Un incontro che ha visto coinvolti anche i Medici di base in un confronto che ha rappresentato un momento di dialogo costruttivo tra professionisti che, pur operando in contesti diversi, condividono la stessa missione: garantire assistenza tempestiva ed efficace ai cittadini. I partecipanti hanno sottolineato l’importanza di una comunicazione più diretta tra i professionisti del territorio e quelli delle strutture di Emergenza, al fine di evitare sovraccarichi nei servizi ospedalieri e assicurare percorsi di cura più rapidi e appropriati.
“L’assistenza urgente ed emergenziale non può essere migliorata intervenendo su una sola parte del sistema – ha dichiarato Giuseppe Ammatuna, Medico Specializzando in Medicina di Emergenza-Urgenza – I decisori devono adottare una visione d’insieme, allineando gli incentivi, investendo nel personale sanitario e rafforzando le cure primarie affinché i pazienti ricevano la cura giusta nel luogo giusto e al momento giusto”.
Tra le criticità registrate, il rivolgersi direttamente ai dipartimenti di emergenza ospedalieri anche per problemi che potrebbero essere gestiti nell’assistenza territoriale, la difficoltà di ottenere appuntamenti rapidi nella medicina generale e una limitata fiducia nei servizi territoriali e sistemi di incentivazione che favoriscono l’accesso diretto all’ospedale.
L’evento si è concluso con l’impegno ad ulteriori momenti di confronto e formazione congiunta, nella convinzione che una maggiore integrazione tra Medicina Territoriale ed Emergenza possa garantire una sanità più equa e più giusta. L’obiettivo comune resta quello di costruire un sistema sempre più vicino ai bisogni dei pazienti.
Si è discusso, infine, anche di Sanità legata al futuro prossimo. La Misericordia di Modica, difatti, punta a sviluppare un percorso di formazione itinerante nelle diverse città del comprensorio, con l’obiettivo di rendere incontri di questo livello un appuntamento fisso e condiviso nel tempo.
I relatori del convegno sono stati:
– Dott. Giovanni Noto, direttore Pronto Soccorso – Ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa
– Dott. Romualdo Polara, direttore Pronto Soccorso – Ospedale Maggiore “Nino Baglieri” di Modica
– Dott. Giuseppe Molino. direttore Pronto Soccorso – Ospedale “R. Guzzardi” di Vittoria
– – Dott. Ignazio Allibrio, medico di Medicina Generale e Consigliere Provinciale FIMMG
– – Dott. Luca Gregni, coordinatore infermieristico Pronto Soccorso Ospedale Maggiore “Nino Baglieri” di Modica.
L’incontro è stato presieduto dal dott. Angelo Gugliotta, Governatore della Misericordia di Modica
A moderare l’iniziativa è stato il dott. Giuseppe Ammatuna, medico specializzando in Medicina di Emergenza-Urgenza.

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