Comiso “Città della pace”, la Cgil esprime soddisfazione

“Una scelta che riconosce una storia e rafforza un impegno che continua"
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Comiso, 11 marzo 2026 – “C’è soddisfazione per l’approvazione da parte dell’Assemblea regionale siciliana della legge che riconosce ufficialmente Comiso come “Città della pace”, un atto dal forte valore simbolico e politico che restituisce alla storia di questo territorio il ruolo che ha avuto nelle grandi mobilitazioni pacifiste degli anni Ottanta”. Lo afferma Giuseppe Roccuzzo, segretario provinciale della Cgil di Ragusa in riferimento alla legge, approvata dalla assemblea regionale siciliana che sancisce infatti il riconoscimento di Comiso come luogo emblematico della cultura della pace e istituisce anche un comitato “Comiso Città della pace” con il compito di promuovere iniziative, progetti e momenti di confronto dedicati alla diffusione dei valori del dialogo tra i popoli e del disarmo. Per Giuseppe Roccuzzo e la Cgil di Ragusa, si tratta di un risultato importante che rappresenta anche la sintesi di un lungo percorso culturale, civile e sindacale portato avanti nel tempo. “Questa legge, sottolinea ancora Giuseppe Roccuzzo, riconosce formalmente ciò che Comiso rappresenta da oltre quarant’anni nella coscienza collettiva della Sicilia e del Paese: un simbolo della mobilitazione per la pace e contro la logica della guerra”. Il riferimento è alla grande stagione di impegno civile che negli anni Ottanta vide nascere proprio a Comiso uno dei più importanti movimenti pacifisti europei, guidato dall’intuizione politica e morale di Pio La Torre, che seppe costruire un vasto fronte sociale e democratico contro l’installazione dei missili nucleari nella base Nato. Un’eredità che negli anni non è mai venuta meno e che la Cgil di Ragusa ha continuato a coltivare attraverso iniziative, manifestazioni e momenti di riflessione, come la grande mobilitazione organizzata nel 2022 proprio a Comiso, nel solco della storia e del messaggio lasciato da La Torre. Fa eco al segretario provinciale, il segretario regionale della Cgil, Alfio Mannino. Per il rappresentante regionale del sindacato il riconoscimento di Comiso come Città della Pace rappresenta un segnale importante non soltanto per la Sicilia ma per tutto il Paese. In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, riaffermare il valore della pace, del dialogo tra i popoli e del disarmo per Alfio Mannino significa restituire centralità alla politica e alla responsabilità delle istituzioni. La Cgil di Ragusa esprime inoltre apprezzamento per il lavoro svolto all’onorevole Nello Dipasquale, primo firmatario del disegno di legge, che ha promosso un’iniziativa legislativa che valorizza la memoria storica di un territorio e la proietta nel futuro. Con questa legge, conclude Giuseppe Roccuzzo, la Regione Siciliana non compie soltanto un gesto simbolico, ma riconosce e rilancia un patrimonio civile e culturale che appartiene a tutta la comunità. Comiso diventa così, anche formalmente, un luogo di riferimento per chi continua a credere che la pace non sia soltanto un’aspirazione, ma una strada da costruire ogni giorno”.

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