
Comiso, 08 marzo 2026 – “Anche la Summer 2026 dell’aeroporto di Comiso sarà un’occasione persa”. Lo sottolinea la deputata regionale del M5S di Ragusa, Stefania Campo, dopo avere preso atto del silenzio assordante che si registra attorno alla vicenda dei bandi della Camera di Commercio, a due mesi dalla scadenza dei termini per la presentazione delle domande.
“All’Ars – ricorda Campo – abbiamo stanziato 9 milioni di euro per il triennio 2025-2027, tre milioni l’anno, proprio per sostenere le rotte internazionali da Comiso. I bandi, gestiti dalla Camera di Commercio, avrebbero dovuto dare ossigeno allo scalo e rappresentare un importante volano per la prossima stagione estiva. Ma ormai è evidente che siamo in fortissimo ritardo per programmare al meglio la Summer”.
Ma la situazione appare ancora più preoccupante per la totale assenza di chiarezza. “Su tutta la vicenda è calata una coltre di silenzio. La mancanza di chiarezza da parte del commissario Belcuore, della presidente Schembari e della stessa Sac non fa che alimentare sconforto e anche qualche dubbio proprio in ordine alla mancanza di trasparenza. Il quadro che emerge, sottolinea Campo, è paradossale. Dei 9 milioni di euro stanziati per il triennio, risulterebbero impegnati solo 450 mila euro mentre 8 milioni e 550 mila euro sono stati destinati al nuovo bando con scadenza 12 gennaio, del quale però ancora oggi non si conosce appunto l’esito.
Il risultato – prosegue la deputata – è che siamo arrivati a marzo senza alcun volo internazionale programmato per l’estate grazie ai contributi regionali. Una situazione che rischia di compromettere seriamente la stagione turistica”.
Campo conclude con una domanda che riguarda l’intero territorio: “Un turista che volesse programmare una vacanza estiva nel nostro territorio quando dovrebbe comprare i biglietti? Una settimana prima? Tutti sappiamo che, anche a causa del caro-voli, chiunque acquista i biglietti con mesi di anticipo. È inevitabile essere arrabbiati davanti a una gestione così poco chiara e così poco lungimirante di risorse pubbliche che avrebbero dovuto sostenere sviluppo e turismo”.




