
Negli ultimi anni molte persone hanno notato un aumento improvviso della caduta dei capelli. Ciocche più abbondanti sulla spazzola, capelli sul cuscino o una sensazione di diradamento diffuso possono generare preoccupazione. Tuttavia, non sempre si tratta di calvizie permanente.
In molti casi la causa è il telogen effluvium, una condizione temporanea legata principalmente a stress fisico o emotivo.
Cos’è il telogen effluvium
Il capello attraversa tre fasi: anagen (crescita), catagen (transizione) e telogen (riposo). Normalmente circa il 10% dei capelli si trova nella fase telogen. Quando però l’organismo subisce uno stress significativo — come un’infezione, un intervento chirurgico, una dieta drastica o un periodo di forte tensione emotiva — un numero maggiore di follicoli entra prematuramente nella fase di riposo.
Dopo due o tre mesi dall’evento scatenante, si può manifestare una caduta diffusa e improvvisa.
A differenza dell’alopecia androgenetica, che è progressiva e localizzata, il telogen effluvium provoca un diradamento uniforme su tutto il cuoio capelluto. Il follicolo non viene distrutto, ma temporaneamente “messo in pausa”.
Per distinguere correttamente tra una caduta transitoria e una condizione cronica, è utile approfondire le cause della perdita dei capelli attraverso una valutazione specialistica che consideri fattori ormonali, nutrizionali e dermatologici.
Quanto dura e quando intervenire
Nella maggior parte dei casi il telogen effluvium si risolve spontaneamente entro 3–6 mesi, quando l’organismo ristabilisce il proprio equilibrio. Se però la caduta persiste oltre questo periodo o si associa a un diradamento progressivo, è consigliabile eseguire controlli mirati.
Tra gli accertamenti più comuni rientrano esami del sangue per verificare carenze nutrizionali, valutazioni della funzionalità tiroidea e analisi del cuoio capelluto tramite tricoscopia.
Anche la gestione dello stress è fondamentale: sonno regolare, attività fisica e alimentazione equilibrata contribuiscono al ripristino del normale ciclo follicolare.
Terapie di supporto
In fase acuta possono essere suggeriti trattamenti topici o protocolli di stimolazione follicolare, sempre su indicazione medica. È importante ricordare che il telogen effluvium non comporta la perdita definitiva del follicolo. Tuttavia, in soggetti predisposti alla calvizie genetica, un evento stressante può accelerare un processo già in atto.
Per questo motivo la diagnosi precoce resta lo strumento più efficace per intervenire in modo mirato e personalizzato.
Nei casi in cui la perdita diventi strutturale e il follicolo non sia più attivo, possono essere valutate anche soluzioni chirurgiche di ripristino nell’ambito di un percorso specialistico.
Questo approfondimento è stato realizzato con il contributo di specialisti nel settore della salute del cuoio capelluto e del trapianto capelli, tra cui il team di Dr. Serkan Aygin Clinic.
Di fronte a una caduta improvvisa dei capelli è fondamentale evitare il “fai da te” e non lasciarsi guidare dall’ansia. Un consulto specialistico consente di individuare la reale causa del problema e impostare un percorso personalizzato. Intervenire tempestivamente, con diagnosi accurata e controlli periodici, permette nella maggior parte dei casi di favorire un recupero completo e sereno della densità capillare.





