
Ragusa, 20 febbraio 2026 – Giovedì 19 febbraio si è svolto presso l’Auditorium “Saro Di Grandi” di Ragusa il convegno “Intelligenza artificiale e Scuola: un nuovo approccio nella nostra vita onlife”, organizzato dall’Avis Provinciale di Ragusa, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Ragusa.
Dopo i saluti del Presidente Provinciale, Dott. Salvatore Poidomani e l’introduzione della Dott.ssa Giovanna Criscione, sono intervenuti il Prof. Francesco Pira, associato di Sociologia all’Università di Messina, la Dirigente USR dell’ambito territoriale di Ragusa, Dott.ssa Daniela Mercante e Francesco Re, Presidente della Consulta Provinciale Studentesca.
L’evento, che ha visto una grande partecipazione da parte di dirigenti scolastici, docenti, studenti, dirigenti associativi, ha rappresentato l’occasione per approfondire un tema “dirompente, controverso e trasformativo del panorama tecnologico, economico e sociale contemporaneo”.
La scuola è il luogo privilegiato in cui è possibile favorire non solo un mero uso dell’intelligenza artificiale ma soprattutto la capacità di comprensione, di collocarsi consapevolmente dentro la trasformazione che essa produce.
Essa oggi è chiamata ad intervenire in quella che possiamo definire una mutazione antropologica in atto attraverso la promozione di una vera educazione digitale.
Questo significa non solo contribuire a far sviluppare competenze, conoscenze e abilità, ma accompagnare gli studenti a comprendere chi siamo e come abitiamo il mondo in un tempo attraversato dalle tecnologie intelligenti.
Significa aiutarli a riconoscere come piattaforme, algoritmi e sistemi di intelligenza artificiale contribuiscano a modellare percezioni, emozioni e processi decisionali.
Educare al tempo dell’IA significa coltivare spirito critico, responsabilità e profondità relazionale. Significa insegnare che la tecnologia non sostituisce l’umano, ma lo ridefinisce.
La sfida per la scuola è formare persone capaci di abitare questo incrocio e rimescolamento di elementi diversi in modo consapevole, etico e creativo, custodendo l’esperienza incarnata e la relazione autentica come dimensioni irrinunciabili del nostro essere nel mondo.
Una sfida che coinvolge la comunità, le istituzioni, ma anche associazioni di volontariato come l’Avis, che devono saper leggere e stare dentro i processi di trasformazione in atto, continuando a promuovere, anche con il supporto delle nuove tecnologie e di strumenti innovativi, lo scopo di missione e i valori del dono, del volontariato, della solidarietà, della cittadinanza attiva e della coscienza civica.
Nel corso dell’evento è stato inoltre rinnovato il Protocollo d’Intesa tra Avis Provinciale Ragusa e con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Ragusa, a conferma della collaborazione istituzionale a favore del mondo della scuola.





