
RAGUSA/SCICLI, 06 Febbraio 2026 – Si è chiuso con una sentenza di condanna il primo grado di giudizio per l’uomo di 39 anni di Scicli accusato di aver provocato gravissime lesioni al figlio di soli 5 anni. Il GUP del Tribunale di Ragusa ha inflitto all’imputato una pena di 4 anni di reclusione, a seguito del processo celebrato con il rito abbreviato.
I fatti risalgono a esattamente un anno fa. Il bambino era stato accompagnato dai genitori al Pronto Soccorso dell’ospedale “Maggiore” di Modica con fratture multiple alle braccia e alle gambe. La versione fornita dal padre e dalla madre parlava di una caduta accidentale dal letto, ma il personale sanitario si è accorto immediatamente che il quadro clinico non era compatibile con un banale incidente domestico.
Le condizioni del piccolo erano critiche: per ridurre le fratture sono stati necessari due delicati interventi chirurgici.
Il sospetto dei medici ha fatto scattare immediatamente la procedura di Codice Rosa. Le perizie medico-legali e le analisi cliniche hanno confermato i sospetti: le lesioni erano il risultato di violente percosse avvenute in almeno due distinti episodi.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Ragusa, ha permesso di ricostruire la dinamica familiare attraverso perizie tecniche che hanno smentito la versione dei genitori, l’escussione di testimoni e persone vicine alla famiglia e l’identificazione del responsabile (le indagini hanno individuato nel padre l’autore materiale delle violenze).
Nonostante l’accusa avesse chiesto una condanna a 4 anni e mezzo, il giudice ha stabilito una pena di 4 anni, tenendo conto dello sconto previsto dal rito alternativo. Resta la gravità di un episodio che ha segnato profondamente la comunità locale.





