
RAGUSA/MODICA – Si è svolto davanti al Tribunale di Ragusa il processo per direttissima a carico di Mario Giorgio Benzi, il pregiudicato modicano protagonista del grave episodio di cronaca avvenuto venerdì scorso presso la sede municipale di Palazzo San Domenico.
Il Giudice monocratico, Maria Rabini, che già aveva convalidato l’arresto eseguito in flagranza dai Carabinieri e dalla Polizia Locale, disponendo per l’uomo la custodia cautelare in carcere in virtù della gravità dei fatti e del pericolo di reiterazione, ha disposto una perizia psichiatrica sullo stato mentale dell’imputato. Il Giudice ha, infatti, accolto la richiesta di giudizio abbreviato condizionato al deposito di documenti, avanzata dal legale della difesa, l’avvocato Giovanni Bruno, disponendo l’esecuzione di una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere del Benzi al momento dei fatti. Il conferimento dell’incarico e il giuramento del perito sono fissati per il 18 febbraio. Il difensore ha presentato due diverse perizie psichiatrica.
Il quadro accusatorio delineato a carico di Mario Giorgio Benzi è particolarmente severo. Sono tre i reati contestati per il raid: tentata estorsione, per aver preteso somme di denaro attraverso l’uso della violenza; tentato incendio, per aver cercato di dare alle fiamme l’ingresso della sede del Comune di Modica; furto aggravato, per essersi impossessato di una tanica di benzina rubandola da un furgoncino in sosta, liquido utilizzato poi per cospargere l’ingresso di Palazzo San Domenico.





