
VITTORIA, 30 Gennaio 2026 – Il silenzio di Via del Quarto a Vittoria, interrotto solo dal lampeggiare azzurro delle volanti, è l’immagine di una città sotto choc. La morte della neonata di appena 26 giorni, spirata questa mattina tra le braccia della madre proprio di fronte alla sede del Consiglio Comunale, ha aperto un fascicolo d’indagine che ora attende una risposta definitiva dalla scienza medico-legale.
Il sostituto procuratore di turno, Gaetano Scollo, non ha esitato: è stata disposta l’autopsia. Un atto dovuto, ma reso urgente da un dettaglio che ha imposto la massima prudenza agli investigatori della Polizia di Stato.
Sebbene i primi rilievi suggeriscano una morte per cause naturali — con l’ipotesi di un arresto cardiocircolatorio improvviso o di un soffocamento da rigurgito — l’attenzione del medico legale si è soffermata su una piccola traccia di sangue rinvenuta vicino alla bocca della piccola.
Si tratta di un elemento che, in un quadro di estrema fragilità come quello di un neonato, può significare tutto o nulla: potrebbe essere una conseguenza naturale del decesso o il segnale di qualcosa che richiede un approfondimento tecnico irripetibile. Per questo, l’ispezione esterna del cadavere non è stata ritenuta sufficiente.
L’autopsia, che verrà eseguita nelle prossime ore, si articolerà su tre livelli fondamentali per escludere qualsiasi ipotesi diversa dalla tragica fatalità: l’esame macroscopico per verificare l’integrità degli organi e la presenza di eventuali malformazioni congenite non diagnosticate, l’analisi dei polmoni: fondamentale per confermare o smentire l’ipotesi del rigurgito o di una polmonite fulminante e gli esami istologici e tossicologici per mappare a livello cellulare ogni possibile causa esterna o patologica.
La tragedia ha colpito una famiglia di origini straniere, integrata nel tessuto cittadino e già provata dalla gestione di altri quattro figli piccoli. Mentre la Polizia locale garantiva la sicurezza dell’area, gli investigatori hanno raccolto le prime testimonianze dei genitori, apparsi distrutti dal dolore.
Al momento non risultano indagati, e l’intera attività giudiziaria è volta alla tutela della verità: dare un nome e una causa certa a una vita che si è spenta prima ancora di cominciare. Vittoria attende, con il fiato sospeso, che il medico legale restituisca le risposte necessarie a chiudere questo drammatico capitolo.





