Crisi Irminio S.r.l.: sindacati chiedono il tavolo di crisi. “Sicurezza e stipendi a rischio”

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RAGUSA, 30 Gennaio 2026 – La vertenza che coinvolge la Irminio S.r.l. entra in una fase cruciale. Le segreterie territoriali di Filctem CGIL e Uiltec UIL hanno rotto gli indugi lo scorso 26 gennaio, richiedendo formalmente all’Ufficio Provinciale del Lavoro la convocazione urgente di un tavolo di crisi. Al centro della disputa, una miscela esplosiva di ritardi nei pagamenti e preoccupanti falle nei sistemi di sicurezza degli impianti.

La situazione per i dipendenti è diventata insostenibile: da mesi i lavoratori subiscono gravi ritardi retributivi, un’incertezza economica che si somma alla preoccupazione per lo stato tecnico del centro oli. I sindacati attendono ora la fissazione di una data per il confronto, sottolineando come la delicatezza del momento non consenta ulteriori rinvii.

A pesare sulla vertenza è l’incidente verificatosi lo scorso 10 gennaio. In quell’occasione, un incendio sviluppatosi in un serbatoio di accumulo del petrolio non è stato né prevenuto né mitigato dai sistemi di sicurezza automatizzati.

Secondo i segretari Filippo Scollo (Filctem CGIL) e Giuseppe Scarpata (Uiltec UIL), l’episodio non è stato un caso fortuito, ma il sintomo di una gestione manutentiva carente: “L’incidente ha messo in evidenza la fragilità delle infrastrutture e solleva interrogativi sull’affidabilità dell’azienda rispetto agli standard tecnici e di sicurezza essenziali per operare in ambito minerario.”

Data la gravità dei fatti, le organizzazioni sindacali hanno richiesto il coinvolgimento diretto della URIG regionale (Ufficio Regionale per gli Idrocarburi e il Geotermico). Trattandosi di risorse minerarie affidate in concessione dalla Regione Siciliana, il ruolo dell’organo di vigilanza è ritenuto fondamentale per verificare se Irminio S.r.l. sia ancora in grado di garantire la tutela dei lavoratori (continuità occupazionale e retributiva), la sicurezza degli impianti (prevenzione di incidenti ambientali) e la sostenibilità economico-finanziaria delle attività estrattive.

L’obiettivo del tavolo presso la Direzione Territoriale del Lavoro è ricostruire un quadro trasparente della situazione aziendale e accertare le responsabilità delle inadempienze contrattuali. Sindacati e lavoratori chiedono un intervento tempestivo delle istituzioni affinché la legalità e la sicurezza tornino a essere i pilastri dell’attività produttiva nel ragusano.

Filctem e Uiltec hanno assicurato che monitoreranno ogni sviluppo, pronti a informare tempestivamente la collettività sugli esiti del confronto regionale.

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