
SCICLI/POZZALLO, 16 Gennaio 2026 – Giovedì, i militari della Guardia Costiera di Pozzallo hanno portato a termine un importante intervento nelle acque antistanti la località di Cava d’Aliga, intercettando un peschereccio intento a operare in zona vietata.
Durante un pattugliamento mirato al controllo dello sforzo di pesca, il personale della Guardia Costiera ha individuato l’unità mentre effettuava la pesca a strascico sotto costa, a una distanza dalla riva inferiore a quella minima consentita dalla legge.
Una volta accertata l’infrazione, i militari hanno scortato il peschereccio presso il porto di Pozzallo per le procedure di rito. Il bilancio dell’operazione è severo: sanzione amministrativa di 3.000 euro per pesca in zona vietata e confisca di circa 17 kg di pescato e dell’attrezzatura utilizzata.
Trattandosi di una violazione grave, sono stati assegnati punti di penalizzazione sia alla licenza di pesca sia al comandante dell’unità.
Il divieto di pesca sotto costa non è solo una norma burocratica, ma una misura fondamentale per proteggere i fondali e le zone di riproduzione delle specie ittiche, particolarmente fragili in prossimità della riva.
Fortunatamente, l’illegalità si è trasformata in un gesto di solidarietà. Dopo i controlli del servizio veterinario dell’ASP, che hanno confermato l’idoneità al consumo umano, il pesce sequestrato è stato devoluto in beneficenza.
L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di contrasto alle attività illegali che danneggiano la biodiversità e creano una concorrenza sleale verso i pescatori che rispettano le regole. La Guardia Costiera ribadisce l’importanza della vigilanza per garantire uno sfruttamento sostenibile delle risorse e preservare il futuro del nostro mare.













