
Modica, 10 Gennaio 2026 – “La Chiesa di Santa Lucia tornerà a splendere”. È questo l’impegno assunto dall’Onorevole Ignazio Abbate a seguito di un sopralluogo effettuato presso l’antico edificio religioso, cuore pulsante del centro storico modicano, attualmente chiuso al pubblico da anni e in condizioni critiche.
All’ispezione hanno preso parte anche il Sovrintendente ai Beni Culturali di Ragusa, Ing. Antonino De Marco, e il parroco Don Michele Fidone. Le condizioni riscontrate all’interno della struttura sono state definite estremamente precarie: a preoccupare sono soprattutto le numerose infiltrazioni d’acqua che minacciano la stabilità e il decoro degli interni.
“Bisogna intervenire al più presto o si rischia che la situazione degeneri e diventi irrecuperabile”, ha dichiarato l’On. Abbate, sottolineando la gravità del degrado ma anche la ferma volontà di non perdere questo pezzo di storia cittadina.
La Chiesa di Santa Lucia non è solo un monumento, ma un vero e proprio “luogo del cuore” per intere generazioni di residenti. Il progetto di recupero si pone un duplice obiettivo: restituire alla comunità e ai fedeli un punto di riferimento spirituale fondamentale e valorizzare la chiesa come attrattiva per i visitatori che esplorano i vicoli e le atmosfere senza tempo di Modica.
Dopo il sollecito di Padre Michele Fidone e la verifica tecnica con la Sovrintendenza, la sfida si sposta ora sul piano economico. L’impegno delle istituzioni sarà quello di reperire i fondi necessari per un restauro che si preannuncia quasi totale. L’obiettivo è trasformare quello che oggi è un edificio in pericolo in una risorsa preziosa per il tessuto urbano e turistico della città.













