
Comiso, 05 gennaio 2026 – “Dopo Ispica, anche il Consiglio comunale di Pozzallo prende posizione contro l’attuale gestione di Iblea Acque. Con un emendamento presentato dalle forze di opposizione, il Consiglio ha votato all’unanimità un atto che, di fatto, mette in discussione la prosecuzione del rapporto con il gestore del servizio idrico”. Lo sottolinea il consigliere comunale di Coraggio Comiso, Salvo Liuzzo, affermando che si tratta “di un passaggio politico e amministrativo importante, perché non si tratta di una bocciatura ideologica, ma di una bocciatura formale nell’ambito di un adempimento obbligatorio previsto dalla legge, che impone ai Comuni di valutare periodicamente l’andamento delle proprie società partecipate.
“Una valutazione – continua Liuzzo – che, nel caso di Iblea Acque, certifica come il servizio, così come viene gestito oggi, non sia sostenibile, né dal punto di vista economico né per la qualità offerta ai cittadini, soprattutto trattandosi di un servizio pubblico essenziale come il servizio idrico integrato. Un anno fa era stato il Comune di Ispica, primo in provincia, a certificare con chiarezza queste criticità, nell’ambito degli obblighi di legge che impongono ai Comuni di verificare se le proprie società partecipate funzionino davvero o se stanno producendo solo problemi e costi. Oggi anche Pozzallo arriva alla stessa conclusione”.
“Un segnale politico chiaro – aggiunge Liuzzo – che nasce dalle segnalazioni quotidiane dei cittadini: bollette sempre più care, disservizi continui, investimenti promessi e mai realmente percepiti sul territorio. Ma soprattutto nasce dai numeri: in soli tre anni dalla sua costituzione, Iblea Acque ha accumulato circa 40 milioni di euro di debiti nei confronti dei Comuni soci, a cui si aggiungono ulteriori esposizioni verso l’erario. Un dato che non può essere ignorato e che pesa, direttamente o indirettamente, sulle tasche dei cittadini. Non posso che apprezzare la scelta del Consiglio comunale di Pozzallo. I consiglieri hanno fatto quello che dovrebbero fare tutti: ascoltare i cittadini e guardare i numeri. È evidente che Iblea Acque non sta garantendo un servizio sostenibile e continuare così significa scaricare il peso di questa gestione sui contribuenti”.
A Ispica e Pozzallo si discute apertamente del futuro del rapporto con Iblea Acque. A Comiso no.
“Nell’ultima seduta di Consiglio comunale del 2025 – ancora Liuzzo – ho segnalato l’assenza della relazione annuale su Iblea Acque, obbligatoria per legge (art. 30 Dlgs 201/2022). Nonostante le sollecitazioni dell’opposizione, si è arrivati ad approvare un atto senza alcun vero confronto sulla gestione del servizio idrico. L’amministrazione Schembari ha di fatto esautorato il Consiglio comunale dal suo ruolo: basti pensare al piano di rientro sui debiti di Iblea Acque verso il Comune, mai onorati e sottoscritto senza il coinvolgimento dell’organo competente, come invece prevede la legge. Perché questa chiusura? Perché ignorare suggerimenti e richiami, mentre i cittadini ricevono bollette sempre più incomprensibili? Ispica e Pozzallo dimostrano che, quando c’è trasparenza amministrativa il controllo è possibile e doveroso. Non è una battaglia di bandiera: l’acqua è un servizio essenziale e i soldi sono quelli dei cittadini. Controllare le partecipate non è un attacco a qualcuno, è un dovere verso la propria comunità”.














1 commento su “Liuzzo(Coraggio Comiso): “Cattiva gestione Iblea Acque scaricata sui contribuenti””
Bisogna chiudere immediatamente questo carrozzone. Anche i dromedari sanno che se ti appoggi a ditte private il costo lievita. Perché automaticamente le ditte private devono fare profitto, non lavorano gratis.
Bollette sbagliate al rialzo naturalmente, o già pagate, sia da Creset, che da Iblea Acque. Queste amministrazioni hanno combinato il pasticcio. Noi cittadini non ne possiamo più.