
Ragusa, 01 Gennaio 2026 – Non si placa la polemica sulla gestione dell’emergenza-urgenza negli ospedali iblei. Dopo le critiche dei giorni scorsi, il Comitato Civico Articolo 32, per voce del suo presidente Rosario Gugliotta, torna all’attacco con una nota durissima che punta il dito contro i vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP).
Secondo il Comitato, il caos registrato durante le festività natalizie era ampiamente prevedibile. «Già il 14 dicembre avevamo invitato i vertici ASP a programmare soluzioni per i Pronto Soccorso in vista delle feste», spiega Gugliotta. La sospensione delle attività dei medici di famiglia, infatti, ha riversato sulle strutture ospedaliere un carico enorme di utenza, inclusi numerosi casi non gravi che hanno intasato le sale d’attesa.
Nonostante gli allarmi, denuncia il Comitato, «nessun provvedimento è stato adottato». A testimoniarlo sono le immagini e le segnalazioni dei cittadini, oltre ai sopralluoghi dei volontari che hanno documentato attese estenuanti già a partire dalla notte di martedì scorso.
Al centro della critica c’è la posizione della dottoressa Lanza, Direttore Sanitario dell’ASP. Il Comitato respinge le giustificazioni fornite alla stampa, definendole un tentativo di eludere le responsabilità aziendali.
«Si scarica la colpa sul mancato decreto nazionale per le assunzioni o si annunciano iniziative per i posti letto in lungodegenza che appaiono come semplici pannicelli caldi», incalza Gugliotta.
Il presidente del Comitato parla di un “triumvirato” che rinuncerebbe ad agire, restando in attesa di ordini superiori invece di implementare soluzioni organizzative già adottate con successo in altre regioni italiane.
Articolo 32 non si limita alla protesta, ma suggerisce modelli alternativi come la “presa in carico anticipata”. Si tratta di una strategia che prevede: l’impiego di infermieri appositamente formati per gestire i primi step assistenziali; il coinvolgimento diretto dei medici di reparto per specifiche patologie, alleggerendo così la pressione sul personale del Pronto Soccorso.
«Se queste strategie fossero sconosciute ai vertici — punge Gugliotta — consigliamo una ricerca in rete per contattare le strutture pubbliche che da anni applicano questi manuali organizzativi».
In chiusura, il Comitato rivolge un auspicio per il nuovo anno: che il vertice burocratico dell’ASP riesca a smarcarsi dai condizionamenti politici per concentrarsi esclusivamente sull’efficienza e sulla tutela della salute dei cittadini, garantendo quella dignità che, nelle lunghe ore di attesa in corsia, sembra essere venuta meno.






2 commenti su “Pronto Soccorso nel caos, l’affondo di Articolo 32: «Gestione fallimentare, il vertice ASP Ragusa nega le responsabilità»”
Il Presidente di Art.32 Dott.. Rosario Gugliotta è una Persona Seria e Competente in materia .Le giustificazioni dei dirigenti dell’ASP appaiono solo un tentativo di Arrampicarsi sugli Specchi anzichè proporre soluzioni concrete come appunto adottate in altre regioni.Grazie Dott,Rosario Gugliotta.
Se la Meloni durante gli Auguri di Natale ha detto che l’anno 2026 sarà peggio del 2025, Articolo 32 non ha niente di che preoccuparsi.
Tutto normale!
I soldi e i fondi per gli altri e per i loro interessi ci sono sempre, per i cittadini e specie per la loro salute è perchè non tutti non pagano le tasse.
Questa società è così corrotta e ingannata che ci ha portati alla distruzione sociale e morale consapevolmente.
Se in questa società che qualcuno definisce giardino fiorito viene sfrattato un 80enne dalla Curia perchè non riesce a pagare l’affitto con la sua misera pensione di 600 euro, quale Anticristo dovrebbe venire a salvarci?
Comitato 32, la Dott.ssa Lanza non è altro che una burocrate passacarte a servizio della scienzah!