
PORTOPALO, 17 Dicembre 2025 – C’è un’immagine che da oggi entra di diritto nella storia recente di Modica: quella della fiaccola olimpica che ha brillato tra le mani di Salvatore Cannata. Il noto giornalista modicano, volto storico dell’informazione iblea, è stato il protagonista di una delle frazioni più emozionanti della staffetta che sta portando il fuoco di Milano-Cortina 2026 attraverso l’Italia.
L’attesa per il passaggio della fiaccola era palpabile già dalle prime ore del mattino. Lungo il percorso, tra le strade barocche che fanno da cornice a questo rito universale, una folla commossa ha salutato il passaggio del fuoco sacro dello sport. Quando è arrivato il turno di Salvatore Cannata, la partecipazione si è fatta ancora più sentita: non solo un rappresentante dei media, ma un figlio di questa terra che ha saputo raccontarla per decenni e che oggi l’ha rappresentata davanti al mondo.
“Portare questa fiaccola è un’emozione indescrivibile, un peso leggero carico di responsabilità e speranza,” ha dichiarato Cannata a caldo, visibilmente emozionato. “Non è un traguardo personale, ma un omaggio alla resilienza e alla passione di tutta la nostra comunità.”
La partecipazione di Salvatore Cannata, affiancato in questa avventura da un altro illustre modicano come Francesco Ragusa, sottolinea il legame profondo tra la Sicilia e i valori olimpici di eccellenza, rispetto e amicizia. In un momento storico in cui i simboli di unità sono più che mai necessari, la fiaccola nelle mani di un giornalista che ha fatto della verità e del territorio la sua missione quotidiana acquista un valore simbolico ancora più forte.




