
Modica, 12 dicembre 2025 – Il giorno 5 dicembre presso l’Aula Magna dell’ Istituto Archimede di Modica, ( Ente promotore dell’evento in collaborazione con la Fondazione Grimaldi e con il patrocinio del Comune di Modica) è stato presentato il libro dell’ing. Andrea Vaccaro “ ORSO MARIO CORBINO Il padre dell’X FACTOR della Fisica”. Iniziativa rilevante per la caratura dello scienziato “padre” di Enrico Fermi e degli altri fisici comunemente noti come “i ragazzi di Via Panisperna” che rivestì ruoli di primo piano come manager e politico e che, per diverse ragioni emerse durante l’incontro ha fatto da sfondo ideale per la celebrazione del 165mo della nascita di Giovan Pietro Grimaldi. A partire dalla sede dell’incontro: l’Istituto Archimede infatti è una derivazione del prestigioso “Regio Istituto Tecnico di Modica” dove il Grimaldi iniziò i suoi studi e a tutt’oggi vi si conservano certificati di iscrizione e diverse pubblicazioni in originale.
L’affermazione riportata dall’ing. Vaccaro della storica della storica della Fisica Maria Luisa Bonolis “per una serie di circostanze eccezionali, è dalla Sicilia che si irradia quella concatenazione di eventi che favorì la nascita a Roma e a Firenze della fisica moderna in Italia e l’instaurarsi di una tradizione di ricerca che dura ancora oggi” è stata argomentata dagli interventi dei diversi relatori (vedi link …) ripercorrendo la carriera di Corbino e mettendone altresì in luce significativi punti di contatto con quella di G.P. Grimaldi, facendo così partecipe l’uditorio di pagine di “Grande Fisica” da fine Ottocento alla prima metà del Novecento come anche di oggi.
Orso Mario Corbino si iscrive a Fisica a Catania nel 1893 e ha Giovan Pietro come professore di Fisica: lo ricorda ancora quando, in veste di Direttore dell’Istituto di Fisica di Roma, al momento della improvvisa morte del Grimaldi invia il telegramma di condoglianze all’Università di Catania aggiungendo “ … per la perdita dolorosa personalmente invio reverente saluto alla memoria del mio primo maestro” .
Dopo un anno di Università fatto a Catania Corbino passa a Palermo dove la Facoltà era tra le migliori d’Italia con la presenza di Pietro Blaserna, nome di livello mondiale ( insegnò a PA Fisica Sperimentale dal 1863 al 1872 anno in cui passò ad insegnare a Roma). A Palermo allievo di Blaserna fu Damiano Macaluso; Corbino si laurea nel 1896, a 20 anni, con Macaluso e ne diviene assistente. Undici anni prima, nel 1885 a Catania, con Macaluso si era laureato Giovan Pietro Grimaldi, ne era diventato assistente e lo aveva seguito a Palermo fino al 1888 quando era stato chiamato da Blaserna come suo assistente all’Istituto di Fisica di Roma in Via Panisperna n.90 (inaugurato nel 1881 e costruito su progetto dello stesso Blaserna) dove si fermerà fino al 1891. Corbino si trasferì a Roma all’inizio del 1909, chiamato da Blaserna a succedere ad Alfonso Sella (morto prematuramente) nella cattedra di Fisica Complementare. Alla morte di Blaserna nel 1918, Corbino gli succederà come direttore dell’Istituto di Fisica di Roma, in quel “Posto che appartiene ai Divi”, aveva detto anni prima.
Quindi Giovan Pietro Grimaldi e Orso Mario Corbino si laurearono entrambi con Macaluso e affiancarono Blaserna ed entrambi, in momenti diversi, passarono all’Istituto di Fisica di Roma: sono parte di quel MOMENTO FONDATIVO nella storia della fisica italiana e mondiale che negli anni ’20 avrà una svolta epocale con Corbino motore propulsore.
Quando nel 1909 Corbino passa a Roma, Grimaldi è già rientrato a Catania da molti anni: nel 1891 l’evento luttuoso della morte della moglie e del figlio che portava in grembo aveva sconvolto la sua la vita e aveva preferito allontanarsi da Roma e passare nelle Università di Cagliari e Parma per rientrare definitivamente a Catania; morì prematuramente il primo settembre del 1918, a soli 58 anni: non visse la fase nucleare e il conseguente dibattito su possibilità scientifica e responsabilità morale, che forse travolse Ettore Majorana pure ricordato dall’ing. Vaccaro con il giudizio, di squisita sensibilità, di Edoardo Amaldi: “un uomo che aveva saputo trovare in modo mirabile una risposta ad alcuni quesiti della natura, ma che aveva cercato invano una giustificazione alla vita, alla sua vita, anche se questa era per lui di gran lunga più ricca di promesse di quanto essa non sia per la stragrande maggioranza degli uomini”.
Dal rientro a Catania, Giovan Pietro Grimaldi prodigò ogni sua energia per l’Università; nel 1902 assunse il ruolo di Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e la sua gestione si caratterizzò per la capacità di attrarre verso Catania le eccellenze nel campo della fisica dell’epoca perché il suo obiettivo era la creazione di una rete del sapere scientifico in grado di collegare Catania ai principali poli d’eccellenza europei: il risultato fu un vigoroso impulso alle pubblicazioni che si moltiplicarono tra il 1903 e il 1905 e Catania riuscì ad ospitare il Congresso della Società Italiana di Fisica. Nel 1905 raggiunse la più alta carica accademica catanese, svolgendo il ruolo di Rettore fino al 1908. Si palesa una vita per la Fisica di cui troviamo “il sigillo” nel TESTAMENTO scritto nel 1912, all’inizio della malattia ( anche l’ing.Vaccaro ricorda “Giovan Pietro Grimaldi donò il suo immenso patrimonio alla Fondazione Grimaldi di Modica” ….) con la creazione di una Fondazione che portasse il Suo nome collegata all’Università di Catania e all’Accademia Gioenia, con la previsione di un premio al miglior lavoro di fisica, eseguito in una delle tre università della Sicilia.
La Fondazione per motivi statutari inizia il suo cammino negli anni Sessanta e, come spesso accade per questi Enti, specie in anni di rapida trasformazione sociale, gli inizi non sono stati facili ma l’impegno dei diversi Consigli di Amministrazione succedutesi nel tempo, ne ha garantito lo sviluppo.
L’ing. Vaccaro, nella seconda parte della pubblicazione, riprende il grande sviluppo della fisica partito dalla Sicilia ricordato nelle prime pagine e puntualizza “Ancora oggi la Sicilia è una terra che favorisce lo sviluppo della fisica” … e dopo aver citato il centro di Erice scrive: “A Modica è molto attiva la Fondazione “Giovan Pietro Grimaldi”. Dal 4 al 14 luglio 2023, nella sede della Fondazione, si sono riuniti oltre 60 scienziati provenienti da tutto il mondo per un congresso di fisica nucleare. Tra gli illustri relatori anche il professore emerito all’Università di Yale Francesco Iachello, nato a Francofonte in provincia di Siracusa, e più volte candidato al Premio Nobel per la Fisica.” E ad oggi sono seguiti altri due simposi scientifici, sempre dello stesso livello.
Il Congresso del 2023 ha “rivelato” le potenzialità insite nello Statuto della Fondazione che vede, nel Consiglio di amministrazione, la presenza dell’Università di Catania: questa previsione – forse andando oltre le aspettative dello stesso fondatore – ha sicuramente favorito, nella Sede della Fondazione, la realizzazione degli Eventi sopra descritti.
E nel libro su Corbino la citazione del congresso di fisica nucleare del luglio 2023 non è casuale perché dopo aver argomentato la nascita della Fisica Moderna che a fine Ottocento parte dalla Sicilia, con la citazione del centro di Erice e l’Evento del 2023 alla Fondazione Grimaldi parla di Grande Fisica in Sicilia oggi.
Per GIOVAN PIETRO semplicemente IL RITORNO ALLE ORIGINI, alla Grande Fisica della Sua Formazione a cui aveva dato tutto e che è venuta a renderGli visita a casa Sua quando, circa centoventi anni dopo, si è presentato un erede che gli somigliasse un po’… il prof. Francesco Priolo docente di Fisica e Rettore dell’Università di Catania, proprio come Lui era stato!
Così in una sera di inizio dicembre del 2025, all’Archimede di Modica, grazie a Corbino e all’ing. Vaccaro la memoria di questa straordinaria eredità è stata consegnata a tutta la città di Modica, rappresentata dal Sindaco Maria Monisteri.
Clementina Papa





