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Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: L’Assessore Cannizzaro invita a “Spegnere gli sprechi”

Tempo di lettura: 2 minuti

Modica, 17 novembre 2025 – L’Ufficio Ecologia del Comune di Modica aderisce anche quest’anno alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), l’iniziativa internazionale dedicata alla sensibilizzazione dei cittadini sul tema della sostenibilità e della corretta gestione dei rifiuti. L’edizione 2025, in programma dal 22 al 30 novembre, pone l’accento in particolare sulla riduzione dei RAEE – i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche – una tipologia di scarto in forte crescita e con un significativo impatto ambientale. L’immagine diffusa dall’assessorato all’ecologia di Modica, su iniziativa dell’Assessore Samuele Cannizzaro, richiama un gesto semplice ma simbolico: premere il pulsante di spegnimento. Un invito rivolto ai cittadini, affinché riducano gli sprechi quotidiani iniziando proprio dall’uso consapevole dei dispositivi elettronici. Spegnere ciò che non serve, riparare invece di sostituire. L’invito inoltre, è quello di conferire tutti i dispositivi RAEE nei vari centri di raccolta, il cui servizio è totalmente gratuito. Piccole azioni che, sommate, possono produrre un grande impatto. Il Comune di Modica – ha sottolineato l’Assessore Cannizzaro – continua a promuovere iniziative che puntano al miglioramento della raccolta differenziata, alla diffusione di buone pratiche ecologiche e al coinvolgimento attivo della cittadinanza. La partecipazione alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, rappresenta un tassello importante in questo percorso, offrendo occasioni d’informazione e riflessione su temi fondamentali come la sostenibilità, il riciclo e la riduzione dei rifiuti. Durante la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, i cittadini sono invitati a seguire le attività proposte dall’Ufficio Ecologia e a contribuire con semplici gesti quotidiani:

  • Usare i dispositivi elettronici in modo responsabile
  • Evitare sostituzioni inutili
  • Conferire i RAEE in modo corretto
  • Promuovere comportamenti sostenibili nelle proprie famiglie e comunità

La tutela dell’ambiente è un impegno condiviso – conclude Cannizzaro – e Modica sceglie ancora una volta di fare la sua parte con una comunicazione chiara, coinvolgente e orientata al futuro, per una città sempre più pulita e accogliente.

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6 commenti su “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: L’Assessore Cannizzaro invita a “Spegnere gli sprechi””

  1. Mi si perdoni, il raee è a carico dei rivenditori ed il cliente già paga per lo smaltimento.

    Se si rompe il ferro da stiro, e ne compro un altro, il rivenditore ha l’obbligo di ritirare il vecchio per normativa.

    Questo, in quanto, nel prezzo di acquisto del nuovo è già compreso il contributo raee che paga l’acquirente.

    Quindi, perché non fare informazione in questo senso? Forse non tutto ciò che si butta si ricompra, ma i 3/4 del raee sicuramente.

    Inoltre, il raee, in base ai materiali, viene smaltito o alcuni componenti e varie riciclati per nuovi prodotti dai produttori.

    Non so, sembra che dopo veramente tanti anni dalla sua introduzione, nessuno ne sappia ancora nulla.

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  2. Sig Paolo
    Esatto.Se si acquista un nuovo elettrodomestico, il vecchio deve essere ritirato dal rivenditore.
    Anche la semplice lampadina deve essere ritirata dal rivenditore all’ acquisto di quella nuova.
    Effettivamente in tanti non ne sanno nulla.

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  3. Sig. Gino, fra l’altro in base alle metrature del punto vendita, se superiori ad un tot, oggetti piccoli possono ritirarli anche senza acquisto di equivalenti.

    Credo che il comune ne beneficerebbe a livello di spesa (anche se poi il conto finale non cambia mai…), se facesse campagna in questo senso.

    Poi, glisso sul senso di colpa continuo che bisogna instillare nelle persone anche per comprare qualcosa. Il raee viene recuperato con percentuali altissime.

    Ed aggiungo, che riparare, oggi, costa più che cambiare, proprio perché il mercato ha creato questo sistema consumistico, con pratiche di obsolescenza programmata.
    Leggevo di una lampadina in California che è accesa dal 1901…
    Quindi, personalmente, sensi di colpa non ne ho.

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  4. Ammettiamo che i cittadini seguono tutti con buon senso di ridurre i rifiuti elettronici, ammettiamo che i rivenditori facciano la loro parte, ammettiamo che quanto detto dall’assessore si realizzi, quando fra non molto si dovranno smaltire le pale eoliche e tutti i pannelli fotovoltaici coltivati nei terreni agricoli, cosa gli racconterete poi ai cittadini? Che li dobbiamo smaltire con una probabile tassa?
    La tutela dell’ambiente è doveroso, ci mancherebbe, ma chi ci mette nelle condizioni di riempirci di tecnologia che sta diventando impossibile da smaltire se non a suon di miliardi? Si perchè poi ci sono i faccendieri che lavorano per lo smaltimento di questi dispositivi così come ci sono quelli dei rifiuti tossici. E se dietro c’è la Comunità Europea, il malaffare è assicurato.

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