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“Volantinaggio” al Polo Commerciale di Modica: CD con accuse e atti osceni

Tempo di lettura: 2 minuti

Modica, 30 Ottobre 2025 – Un episodio singolare e inquietante ha destato la curiosità e l’indignazione di numerosi cittadini presso il polo commerciale di Modica, in particolare nel primo tratto della Modica-Mare, dove un’insolita forma di “volantinaggio” è stata messa in atto nelle scorse ore.

Centinaia di CD sono stati ritrovati all’interno di buste bianche, lasciate sui parabrezza delle auto in sosta.

Spinto dalla curiosità, chi ha deciso di visionare il contenuto del disco si è trovato di fronte a un video con immagini e accuse pesanti. Il protagonista è un uomo che, in evidente stato di alterazione o scarsa lucidità, ha lanciato una serie di accuse infondate e deliranti contro le Forze dell’Ordine, in particolare Polizia e Carabinieri.

Nel filmato, l’uomo fa nomi e cognomi specifici di appartenenti alle Forze dell’Ordine, accusandoli in merito a un controllo che avrebbe subito durante il periodo delle restrizioni legate al Covid-19.

Il video, già di per sé grave per le diffamazioni e le accuse lanciate, ha raggiunto il culmine con un atto di esplicita oscenità: l’uomo si è spogliato dei pantaloni, mostrando il deretano e proferendo frasi estremamente offensive nei confronti delle Forze dell’Ordine.

L’episodio, che configura potenziali reati di diffamazione e atti osceni in luogo pubblico (o diffusione di materiale osceno), è stato segnalato alle autorità.

Le Forze dell’Ordine sono state informate dell’accaduto e si presume stiano già lavorando per identificare l’autore di questo singolare e grave gesto, al fine di valutare le azioni legali e sanitarie appropriate.

© Riproduzione riservata
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77 commenti su ““Volantinaggio” al Polo Commerciale di Modica: CD con accuse e atti osceni”

  1. Al di là del gesto, decisamente fuori dai limiti civili, sarebbe interessante conoscere le accuse, dichiarate infondate nell’articolo, per comprendere se siano effettivamente tali. In quel periodo, un po’ troppa gente si è montata la testa, pretendendo di sopraffare o avere autorità sulle singole persone. Le forze dell’ordine, hanno elevato verbali sulla base di libere interpretazioni di dpcm volutamente approssimativi e superficiali (linea d’aria, metri, abbigliamento jogging, autocertificazioni…), quando la legge di per sé deve essere esatta.
    Quindi, attendiamo di conoscere queste accuse infondate, per essere almeno consci di giudicare senza parole tendenziose il messaggio lanciato, seppur in modo sbagliato.
    Ed attendiamo ancora, invano, anche i mea culpa delle forze dell’ordine, consce perfettamente di aver agito in ossequio a ordini solo in quanto tali e non in quanto giusti, rompendo il patto di fiducia con le persone.

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  2. E tutti a prendermi in giro quando dico che è colpa del vaccino, gli studi del dottor Pipetta confermano che chi si è vaccinato si autoproduce dei cd!!!

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  3. @Paolo tu e tuoi dolci amichi dovreste chiedere scusa per tutte le false notizie che avete dato sui vaccini. Le forze dell’ordine hanno eseguito gli ordini che sono stati dati loro.

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  4. Non mi risulta che Paolo debba chiedere scusa, e non mi risulta che abbia detto falsità sui vaccini.
    Semmai @Paolo vada in ritiro in qualche convento a pregare.
    E dica signorsi agli ordini per le minkiate alla quale ha ubbidito, e ubbidirà in futuro.

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  5. Contesti formalmente ed in modo comprovato qualsiasi notizia falsa da me diramata sul tema. Se mi accusa di diramare menzogne, lo provi, altrimenti attenzione perché le sue affermazioni rasentano la legalità. Si accomodi, attendo.

    Si, esatto, le forze dell’ordine hanno eseguito ordini dati loro, in modo acritico e passivo, sulla base di dpcm ritenuti vacui, vaghi ed approssimativi, oltre che liberticidi. Erano consapevoli? Hanno sbagliato. Non lo erano? Hanno sbagliato perché le leggi vanno conosciute e fatte rispettare.

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  6. E’ esistito un tempo in cui in nome di una presunta “legge” è stato ordinato di vietare l’accesso nei luoghi pubblici e non ai cani e ai negri. Poi, dimenticando storia e diritti costituzionali repubblicani, è stato istituito con dpcm – ovvero meri atti amministrativi – il divieto di circolare prima per tutti, poi per singole categorie sulla base di “supposte” considerazioni, ora smentite.
    Se non abbiamo vissuto un periodo folle, poco ci manca

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  7. Sig Paolo
    Non riceverà risposta.
    Tra gli animali i deboli codardi vengono repressi, tra gli umani continuano a vivere, almeno per un po’. Anzi spesso vengono portati in alto😂
    Hanno abboccato alle falsità dei suoi padroni attori da circo, addirittura con i corrispettivi familiari, e hanno ancora il coraggio di apostrofare chi ha capito tutto prima.

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  8. Non capisco di legge.
    Un utente anonimo può denunciare per diffamazione?
    Si può ledere la reputazione ed il prestigio di una persona anonima? Non credo.
    Infine credo che la redazione non pubblicherebbe post lesivi visto che il gestore di un blog può concorrere nel delitto di diffamazione commesso dagli utenti se non provvede alla rimozione del post offensivo.
    Un saluto

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  9. @SIUC
    “non ai cani e ai negri”.
    Incommentabile

    @GINO
    reprima pure gli umani Lei che si è fatto burla delle leggi anticovid.

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  10. Sig. Gino, 5 anni, e siamo ancora qui a discuterne, con la realtà che è ormai parte della nostra quotidianità. Questa gente impedisce volontariamente un riscatto da quel periodo per ingannati e non, è complice e responsabile della situazione sociale, ed ancora perseverano davanti a fatti incontestabili

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  11. Il covid ha fatto tanti danni, sia durante che dopo, molti sono andati “fuori di testa”, vaccinati e non…
    il mondo non è come era prima e lo vediamo tutti.

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  12. Questi qua arrivano a difendere un imbecille, che diffonde un centinaio di cd autoprodotti in cui in pratica dice alle forze dell’ordine “baciatemi il culo”, addirittura compiaciuti dell’atto di cui probabilmente avrebbero voluto essere loro stessi autori.
    Perché non andate in questura o in caserma a fare un flashmob con il culo di fuori ?
    SIETE DA RICOVERO IMMEDIATO !!!

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  13. Sig. Paolo, secondo Bonhoeffer “la stupidità è un nemico più pericoloso della malvagità”. Infatti, mentre contro il male è possibile difendersi e protestare, contro la stupidità “non abbiamo difese”, perchè a differenza del malvagio lo stupido “si sente completamente soddisfatto di se”.

    Poi volevo dire: ammesso che Paolo abbia detto falsità e menzogne come pure Gino io e tanti altri sui vaccini, Loro quante menzogne e fango ci hanno buttato addosso spudoratamente e nel silenzio assenso imposto dal regime sanitario globalista? Sono loro che devono chiedere scusa per questo disastro sanitario creato artificialmente e che ormai non possono più nascondere. E a proposito delle manipolate forze dell’ordine sull’affare vaccini, anche i loro sindacati devono chiedere scusa visto che hanno denunciato più volte il dramma che la categoria sta vivendo? O anche loro sono dei bugiardi?

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  14. Coviddi, nessuno difende il gesto, è esplicito tranne a chi non sa comprendere ciò che legge.

    @Salvatore, diffamazione online anche in caso di utenti anonimi. Rtm non è responsabile, la responsabilità è sempre personale.

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  15. Coviddi
    Nessuno ha difeso il gesto.
    Purtroppo lei non capisce ciò che legge.
    Salvatore
    Purtroppo per lei sconosce le leggi. Se ne faccia una ragione.

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  16. …chi ha capito tutto prima…
    🤣🤣🤣🤣
    solo i Gini ed i genii hanno capito tutto prima, ma occorre premiare cotanta perspicacia… 😎🤣🤣🤣
    cugghiemu i soddi e ci faciemu nu rialu 😂🤑

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  17. Incoscienti novax
    Incoscienti.
    Domandatevi perché non vi siete vaccinati ???
    Perché sapevate che il vaccino era inefficace??
    Perché avete ritenuto il covid come un raffreddore ???
    Perché tutti i morti di covid non sono morti di covid ma di vecchiaia???
    La risposta è , non vi siete vaccinati perché avete disturbi pesanti psichiatrici, tipo schizofrenia , paranoia , manie varie, tipo non sopportate le punture , avete paura delle medicine , siete affascinati dai complotti, naturalmente non vi conosco ed è meglio così,
    Ma avete disobetito a leggi dello stato mettendo a rischio la salute degli altri ,
    Leggi dello stato eccezionali dovuti alla difficoltà di fermare la pandemia che mieteva vittime in Italia a 1100 al giorno 33mila al mese .
    Mentre la nazione lottava contro un nemico invisibile e spietato , doveva combattere anche contro una percentuale di italiani sotto il 10 % che creava problemi causa delle loro Fobie.
    Dovreste stare zitti altroché.

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  18. Sig. Spinello, in risposta al suo commento, che reputo come sempre brillantemente mettere in corner la discussione con contraddizioni esplicite che chiudono la bocca anche ai più ostinati, mi viene in mente un proverbio yiddish: Dio non ha mai ordinato a nessuno di essere stupido.

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  19. @Coviddi: mi associo all’idea che il gesto del soggetto vada condannato. Il gesto incivile va dissociato totalmente dalle condizioni imposte durante le restrizioni, sull’osservanza delle quali le forze dell’ordine non hanno alcuna responsabilità formale, poiché incaricati dagli organismi.
    Ciò detto per precisare che i meccanismi cui siamo stati sottoposti non sono stati proporzionati, nemmeno giustificati alla luce delle considerazioni e asseverazioni fornite da persone competenti nella sede ufficiale di una commissione costituita ad hoc.
    Fatti gravissimi che meriterebbero riflessioni aperte piuttosto che mantenere omertà e folle compiacimento, additando ancora i soliti appellativi ignobili come nowax o altro.

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  20. Mi piacerebbe tantissimo vedere un utente con un semplice nik, ovvero senza nome e cognome e quindi anonimo, andare dalla polizia e denunciare un’altro utente anonimo. In pratica o la polizia lo butta fuori a calci o denuncia lui.
    In conclusione tutti nessuno escluso è vittima del periodo covid che ha scatenato la guerra dei poveri e noi tutti ci siamo caduti pari pari.

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  21. Spero becchino il colpevole e venga data sufficiente visibilità e una meritata condanna, oppure venga periziato da psichiatri e curato. Non se ne può più di questi atti.

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  22. Dal vangelo secondo Saruzzu

    Noi premiamo cotanta perspicacia di stupidaggine sua Saruzzu.
    Grazie per essersi pluridosato, ha contribuito a salvare il mondo. Negare l’evidenza delle stesse case produttrici va oltre la stupidaggine. Grazie Saruzzu

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  23. Sanza, questo è un argomento che è stato chiarito e ribadito più volte.
    Il commento di un utente anonimo nei confronti di un altro utente anonimo che utilizzi o meno un nickname rappresenta semplicemente un confronto di idee. Non esiste nulla di personale, né da una parte né dall’altra, proprio perché nessuno dei due ha rivelato la propria identità; e, anche se lo avesse fatto, ciò non cambierebbe la sostanza. Pertanto, se qualcuno con un nickname mi insulta, non me ne importa granché: in realtà, non sta offendendo me come persona, ma un’idea che non condivide. E questo, in Italia, non costituisce reato, almeno, non ancora.
    Diverso è il caso in cui una persona si presenti con nome e cognome e insulti un altro utente che si espone allo stesso modo: in tale situazione, qualora la magistratura venisse avvisata e accertasse i fatti, si potrebbe configurare un vero e proprio reato.
    Detto ciò, se qualcuno prende in giro “Gino”, “Amo Modica” o altri, la cosa lascia il tempo che trova, poiché non si conosce davvero chi si cela dietro il nickname. Tuttavia, se venisse insultato “Spinello”, ad esempio, questi potrebbe sporgere querela, e il magistrato avrebbe la facoltà di richiedere l’identità dell’insultatore, ma questo, ripeto, nel caso di un insulto vero e proprio, non di un semplice commento o di un’opinione non gradita a Spinello.
    Era solo per fare un po’ di chiarezza.
    Dopotutto, stiamo parlando perlopiù di idee bislacche o di fissazioni che rivelano un certo disagio mentale e sociale, non di insulti reali.

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  24. Per la cronaca: ho cambiato il mio nik da Mario a Suic, così nessuno mi riconoscerà e non verrò più preso in giro. Ovviamente tutto per colpa del vaccino.

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  25. Per precisare, il nickname non c’entra nulla, chiunque può denunciare chiunque. Naturalmente per giusta causa.
    Chi usa internet non è anonimo, abbiamo tutti un IP, se viene presentata una denuncia tramite il nostro IP viene immediatamente scoperta l’identità, con indirizzo data di nascita e tutto il resto.
    Se non credete a me, potete informarvi con un legale. Nessuno è anonimo!

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  26. Piero, si informi meglio sulle leggi, l’anonimato non preclude la responsabilità sulla diffamazione. Se si accusa un utente di diffondere menzogne pubblicamente, senza prove ed in modo visibile a più persone, anche se entrambi anonimi, è reato.
    Poiche, nello specifico, sono stato accusato di essere un bugiardo e senza alcun supporto, non è il nick che protegge entrambi gli interlocutori, risulta pertanto lesivo della dignità e della reputazione.
    Farebbe comodo continuare ad agire impunemente perché coperti da anonimato, in realtà così non è.
    Pertanto, invito a soppesare ogni singolo termine che viene utilizzato come per qualsiasi confronto civile.

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  27. Mario suic,
    non sai manco copiare, figurati comprendere intelligentemente.
    Tuo SIUC.
    Ma non ti esplicito nemmeno l’allusivo significato di questo presunto acronimo.
    Miserabile

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  28. Sig Paolo
    Esatto. Ha scritto la verità. Purtroppo detto alla modicana ci sono persone Ca Nun sanu mancu unni stanu ei casa.

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  29. Dimenticavo, il moderatore e la redazione non hanno responsabilità. Chi scrive si assume personalmente la responsabilità di ciò che scrive, quindi ne risponde personalmente.

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  30. Non ho mai scritto che l’anonimato escluda la responsabilità. Ho scritto che la responsabilità esiste se c’è diffamazione nei confronti di una persona, ma se si insulta un’idea non si tratta di diffamazione.
    Ora, se ad esempio “Amo Modica” prende in giro una persona perché questa continua a scrivere sciocchezze no-vax o altre affermazioni prive di validità scientifica, e quella persona la denuncia, probabilmente, se le va bene, la denuncia verrà archiviata; altrimenti potrebbero persino disporre una perizia psichiatrica per il denunciante, senza neppure richiedere l’identificazione dell’indirizzo IP di “Amo Modica”.
    Se invece “Amo Modica” insultasse pesantemente quella persona, pur senza conoscerne l’identità, ci si dovrebbe chiedere: perché mai dovrebbe farlo? In quel caso, semmai, la perizia psichiatrica la chiederebbero per “Amo Modica”.
    Esistono nickname tremendi, ad esempio “Jack lo Squartatore”, ma al di là delle sue stravaganze, secondo lei la magistratura potrebbe mai interessarsi alle sue fissazioni sui “komunisti”? Davvero pensa che non abbiano altro da fare?
    Cosa ben diversa, invece, è quando qualcuno invita una persona in un bar “a prendere un caffè”, come ha fatto più volte una certa persona di cui conosciamo solo il nickname, accompagnando l’invito con velate minacce. In quel caso la magistratura interverrebbe sicuramente, e la persona poco limpida potrebbe ritrovarsi nel bar… ma con le forze dell’ordine.
    Spero sia chiaro: una cosa sono gli insulti generici rivolti a nomi di fantasia, un’altra sono le minacce, più o meno velate, talvolta anche esplicite.
    La magistratura sa perfettamente distinguere le due cose.

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  31. Orazio ispettore privato

    Il nostro codice penale, che – secondo il mio parere andrebbe svecchiato e rivisto dall ‘inizio alla fine , non solo nel registro
    linguistico – protegge , diciamo così , il cittadino dalle volgarità e da ogni disprezzo e violazione del decoro e la dignità delle persone , pensiamo al turpilopio, agli atti osceni , all’oltraggio alla memoria dei defunti , al fu reato di ingiuria e alla diffamazione
    , in questo caso il rispetto dell ‘altro e’ l ‘unico vaccino tradizionale in grado di immunizzare dalle denunce .
    Però dovrebbe attualizzarsi secondo la costituzione e tutelare la libertà di stampa , dove la ricerca della verità fosse il fine deontologico per eccellenza e non il fango mediatico per difendere la falsa o le false verità . Mentre l ‘età del consenso andrebbe innalzata a diciotto anni . Contemporaneamente tutte le agenzie educative dovrebbero arginare l ‘attuale deriva morale , che fa comodo alla società opulenta e del consumo , con una sana educazione basata sui valori fondanti della civiltà . Tutti dobbiamo essere investiti da una missione : affermare e accrescere l’umanità in noi e di riflesso nella società , rispettando la persona e le sue idee . La volgarità e le oscenità vanno bandite , la società deve formare e alla repressione deve seguire la formazione. Le intimità attengono alla dignità della persona , la visione pubblica delle parti intime lede la dignità della persona . Gli standard quantitativi e estetici che la società richiede non devono in alcun modo spingere a violare la dignità delle persone o costringerli a vendere il corpo , basti solo pensare “all ‘adolescentofilo ” della ” zona d ‘ispezione ” , checché ne dica la giuseppa milone , e a certi genitori degeneri che sfruttano i loro figli , per garantirsi una vita esteticamente consona agli standard imposti dalla società attuale.

  32. Il sig Piero cerca di salvarsi per l’ennesima figuraccia. Nel suo penultimo commento dice altro.
    Ma ormai siamo abituati alle sue figuracce frutto della sua ignoranza.
    Non esiste nessuna minaccia per un invito al bar. Dire che afferma il falso invece può essere perseguibile.

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  33. Piero, se si accusa un’altra persona di diffondere menzogne, senza provarlo e pubblicamente, questo lede la dignità della persona, non c’entrano né le idee né il nick. Non ha importanza conoscere il nome ed il cognome di una persona, è ciò che si esprime e come si esprimere a determinare lo scavalcare di un confine.
    Può piacerle o meno, ma così è.
    Si può pensare che un pensiero sia sbagliato, si può parlare e confrontarsi civilmente, e magari fosse cosi, ma non si può accusare una persona di essere menzognera, di diffondere falsità e, soprattutto, non portando mai prove a supporto.
    Questa è diffamazione. Che sia in un bar o in uno spazio internet, non è necessario che si conoscano gli estremi di un individuo, è pubblico ed è lesivo, oltre che essere chiaramente regolamentato.

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  34. Piero
    Quindi un invito al bar sarebbe una minaccia? Ridono pure i polli🤣🤣
    Lei non sa distinguere ciò che può, da cosa non può, perché è un perfetto ignorante.
    Ci prendiamo un caffè insieme?
    Adesso vada a denunciare, vediamo che succede……!! L’ho scritto tante volte, chiunque si senta calunniato, o minacciato, vada a denunciare, io sarò sempre a disposizione della legge. Lei di legge non capisce un bel nulla.
    Piero, vada a farsi una passeggiata, che ha fatto un’altro figurone 🤣🤣🤣🙋🙋

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  35. La diffamazione impone che ci siano persone fisiche con nomi e cognomi, un nik che possono utilizzare tutti in qualsiasi momento è virtuale e pertanto assolutamente privo di “essenza”, ad esempio se io prendo in giro su un blog un certo “Marco” tutti coloro che hanno questo nome, milioni, dovrebbero denunciarli ma se invece prendo in giro Marco Rossi che è un personaggio comprovato e conosciuto posso essere perseguitato penalmente.
    In conclusione tutti coloro che intervengono su una qualsiasi piattaforma con un nik “anonimo” non sono perseguitabili, ovviamente Cambia il discorso se un nik inneggia ad atti di terrorismo, blasfemia, corruzione ecc. ecc. ma solo nel caso in qui venga colpita l’incolumità di una o più persone.

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  36. Piero delle Grazie

    un avvocato penalista che scrive perseguitabili anziché perseguibili mi lascia un poco perplesso

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  37. Avv. Penalista, online è un’aggravante…. Non è il nick ad essere ‘perseguitabile’ (roba da chiodi), ma l’offesa alla persona, di cui non é strettamente necessario conoscere il nome.

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  38. Chi è abituato ad offendere e non accettare e rispettare le opinioni altrui lo fa sempre, Paolo, anche contro chi.non conosce, ma se offende una persona che appunto non conosce, non può naturalmente offendere la persona, ma l’idea e il ragionamento di questa persona.
    Questo non è un reato, se così fosse, Gino sarebbe stato condannato tante volte.
    Piero, ritengo corretto il suo ragionamento, naturalmente complottisti o filoputiniani non lo accetteranno mai.
    Pazienza, che si offendanoo pure e insultino come vogliono, a me non me ne frega una beata m….

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  39. Orazio ispettore privato

    La diffamazione è in assenza della persona , ossia la la lesione dell ‘onore e della dignità della persona avviene senza che questa abbia la possibilità di difendersi . L ‘ ingiuria è un reato gemello della diffamazione ma “eterozigote” , nel senso che avviene in presenza della parte lesa , ma è stato depenalizzato purtroppo alla stessa tregua di un reato amministrativo . Nei commenti di un blog , filosoficamente del diritto parlando , è impossibile la diffamazione non solo tra i commentatori , perché si può commentare a difesa della propria dignità e del proprio onore , vanificando la lesione degli stessi . Resta l’ offesa personale alla persona del nick , ma la lesione della dignità e dell ‘onore è efficace in presenza di altre persone , diversamente non mi sembra parimenti lesiva , comunque è la mia opinione , che sono disponibile a cambiare .

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  40. Ma chi perseguiti se non sai chi ci sta dietro il Nik
    Un ‘uomo , una donna , un’altro genere , un’associazione , un partito , un club ,

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  41. Amo Modica, dato che ho simpatia per lei (malgrado le simpatie gnazziane), così bistrattato e bullizzato dal mucchio: un maschile senza apostrofo, una femminile vuole l’apostrofo.
    Perché la colpiranno sulla grammatica sicuro

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  42. Art. 595 c.p.: Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro.
    > Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a 2.065 euro.
    > Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a 516 euro.”

    Anche se il commento è anonimo, la responsabilità penale può essere accertata se si riesce a risalire all’autore tramite indagini informatiche (IP, provider, piattaforme).

    Il blog, forum etc. sono considerati un “mezzo di pubblicità”, quindi si applica l’aggravante del terzo comma dell’art. 595 c.p.
    Chi pubblica contenuti diffamatori, anche in forma anonima, può essere perseguito penalmente.
    La legge punisce il contenuto diffamatorio, non la modalità con cui è pubblicato.
    L’anonimato non è uno scudo giuridico: se l’autore viene identificato, risponde penalmente.

    Sul diritto di critica, la critica deve basarsi su fatti veri. Se si lede la dignità di una persona gratuitamente ed in modo offensivo (come accaduto), questa risulta diffamazione.
    Ribadisco, l’anonimato non copre nulla, l’attacco è alla/alle persone citate e non rientra nel diritto di critica, in aggiunta in forma pubblica.
    Vi sono diverse sentenze della Corte di Cassazione in merito.

    E ciò che riporto è per mettere in riga semplicemente chi crede di potersi permettere di scrivere ciò che vuole od offendere liberamente, o chi crede di poter trattare chiunque alla pari.
    Ogni parola va soppesata e ponderata, se ci si reputa persone civili, il rispetto è la base del confronto.

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  43. Il significato della diffamazione riguarda la lesione della stima sociale e personale di una persona, che può essere colpita attraverso parole, scritti, immagini o altri mezzi di comunicazione.
    Un anonimo tal Pietro o Michele può sentirsi offeso nell’io smisurato che possiede, ma la sua reputazione nella vita reale non viene intaccata.
    Io conservo screenshot di questo ed altri blog dove si evince che morti di tumore venivano addebitati al vaccino, così quando dico che una persona è bugiarda lo posso dimostrare.
    @ Mario
    Ho raccolto le olive, 6 cafisi d’olio, ho fatto le olive nere per metterle nella pizza, quelle in salamoia e quelle schiacciate sott’olio.
    E tu?

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  44. Il contenuto puo’ essere diffamatorio solo se e’ rivolto ad una specifica persona e non se e’ rivolto ad un nome fittizio che non ha nessun riscontro nella identità reale di una persona. Ora se il nick è Ciccio o Pippino e naturalmente non si ha contezza di chi sia quella persona, non è affatto una diffamazione ma una libera critica o dileggio nei confronti di una idea.
    Esprimere dissenzo o critica su una idea esprimendo la propria è legittimo.
    Se qualcuno mi insulta conoscendo il mio nome anche se io non l’ho dichiarato allora io posso agire penalme te, sarà il giudice a valutare se si tratta di ingiuria o altro.

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  45. Ettore C sostiene di sapere ci si cela dietro i nick e spesso è stato invitato a fornirci i nominativi qua’ almeno qualcuno dei commentatori che lui conosce, ma naturalmente scompare ogni volta.
    Rifaccio la richiesta, chi si trova dietro il nick di Piero o altri, fa lo sporchioso ma non dimostra niente.
    Mentre Gino ci racconta che se lui invita al bar una persona che commenta e che lui naturalmente non conosce, lui pensa sia una cosa del tutto naturale, ma io chiedo a lui, ma perchè mai dovrebbe invitare al bar una persona con la quale ha idee opposte alla sua?
    Aspetto con pazienza le risposte.

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  46. Le leggi non sono opinioni. Peppe, Piero, addirittura un penalista, ma dove ha preso la laurea ? In un campo di grano?
    Sempre i soliti poi fanno queste figure.
    E dopo tanti commenti, arriva Amo Modica a completare l’opera, crede che il nickname lo salva rendendo chi commenta anonimo.
    Mammamia!! se non si sa, non sarebbe meglio tacere? O no?

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  47. Geremia, quindi lei insulta un penalista dicendogli che ha preso la laurea in un campo di grano, un insulto completamente fuori luogo e per giunta squalificante per la dignità lavorativa di un professionista e pensa che la magistratura possa intervenire? Ma lei non conosce il penalista, quindi è aria fritta. Cosa diversa se c’è il nome e cognome e la possibilità di identificarlo. In quel caso il penalista può agire e farlo sicuramente condannare.
    Capisco che i gini e paoli che nessuno sa chi siano, siano preoccupati, ma se non vi dichiarate nessuno vi può denunciare a meno che fate insulti a persone indicando gli estremi. Fatelo 🤣🤣🤣

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  48. 17360 del 2 luglio 2025, 45680 dell’1 dicembre 2022, 12841/2025.

    Non serve il nome anagrafico, basta che il destinatario dell’offesa sia riconoscibile da chi legge, ad esempio in quanto usa quel nickname, ha quel ruolo nel forum o con riferimenti specifici.
    Se il pubblico del blog o forum capisce a quale nick è rivolto il messaggio, la diffamazione è configurabile.
    L’anonimato non protegge né chi offende né chi è offeso.
    Se chi legge il commento può capire con certezza a chi è rivolto, anche se si tratta di un nickname, l’offesa è penalmente rilevante.
    Sara la terza volta che lo scrivo.

    Comprendo che nel mondo di oggi ci si sia abituati ad offendere tranquillamente, e dare del bugiardo sia come bere un bicchiere d’acqua, nella realtà, da sempre, è un’offesa per la quale personalmente non ho minima tolleranza, in quanto la menzogna è l’arma più schifosa che si possa usare. Imparate a rapportarvi col prossimo, anche nei forum o blog, se lo scopo è quello di comprendere con altri commentatori quale sia la strada per valutare gli accadimenti ed arrivare ad una visione.
    Se lo fate in qualità di avversari ideologici, tanto quanto, anche se sprecate tempo.

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  49. @anonimo, le persone civile discutono tranquillamente soprattutto se di opinioni opposte, per confrontarsi e comprendere se si ha una visione corretta, per accrescere il proprio pensiero, per capire gli altri punti di vista. È da millenni che è così, quindi se la invitano al bar, perché non andarci? Perché lei anziché cercare questo, si confronta con persone del suo stesso pensiero per avere solo il conforto di chi la pensa esattamente come lei?

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  50. Sig Paolo
    Li lasci alla propria ignoranza.
    Di legge non capiscono nulla. Per la verità non solo di legge……si abbeverano su quello che gli narrano i loro padroni.
    Nel 2025 c’è gente che si crede anonimo sui social🤣🤣🤣
    Sono solo bla……bla……!!
    Buona Domenica sig Paolo.

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  51. Si, esattente, la causa verte sulla responsabilità del blog, ma non è questo il punto al quale mi riferisco.
    Ciò che è rilevante è che viene riconosciuto quanto segue:

    “I commenti diffamatori erano stati pubblicati da soggetti identificabili solo tramite nickname anonimi, e non risultava che il convenuto avesse avuto conoscenza della loro illiceità prima della notifica dell’atto di citazione.”

    “La Corte d’appello ha ritenuto che i commenti fossero lesivi dell’onore e della reputazione dell’attore, ma ha escluso la responsabilità del convenuto in quanto non risultava che egli ne avesse avuto conoscenza prima della notifica dell’atto di citazione.”

    Quindi, viene riconosciuto il principio secondo il quale l’anonimato non esonera da responsabilità e viene riconosciuta la diffamazione fra utenti anonimi (al di là della causa che verte sulla responsabilità del gestore).

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  52. Sig. Gino, purtroppo non si comprende che molte persone quando scrivono conoscono o hanno certezza di ciò che affermano, mentre se non scrivono e perché non hanno dimestichezza e si soffermano a leggere per approfondire.
    Buona domenica a lei sig. Gino,

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  53. Se risulta lesivo, secondo la Corte, esiste il reato. Altrimenti avrebbero dichiarato che, essendo anonimi, non è lesivo dell’onore etc.

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  54. La legge italiana, in generale, richiede che le denunce siano formalmente firmate, in quanto le autorità devono poter verificare la credibilità della persona che le presenta, soprattutto nei procedimenti legali. L’anonimato rende infatti più difficile per le forze dell’ordine o per il sistema giudiziario seguire e verificare i fatti denunciati.
    Inoltre, una denuncia anonima potrebbe non avere lo stesso valore legale di una denuncia firmata, soprattutto quando si tratta di procedimenti penali, dove è necessario identificare chi sta accusando qualcuno, al fine di tutelare i diritti dell’imputato. Se poi l’accusatore si nasconde dietro un nickname, è facile immaginare che la denuncia venga ignorata.
    Comunque, Paolo mi ha convinto, quindi invito tutti coloro che sono stati insultati da Gino con epiteti come “indottrinati”, “scemi del…”, e tanti altri che preferisco non ripetere, a fare denuncia. Naturalmente, sarà una denuncia contro un anonimo, anche perché a Modica ci sono più “Gini” che “Pietri” o “Giovanni”.
    Per quanto riguarda le minacce, ribadisco che le cose si possono chiarire rispettosamente in un blog, come molti tentano di fare. Ciascuno ha il diritto di non prendere un caffè con chi non vuole, poiché non è la persona o il rapporto umano che conta, ma le idee… sempre che queste idee esistano.
    A meno che Paolo non mi dica che sia obbligatorio accettare di prendere un caffè con uno sconosciuto, e che mi porti gli articoli del Codice Civile che lo stabiliscano, mi fermo qui.

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  55. Ma dove è scritto che in quel processo si parla di anonimi, io dalla sentenza non sono riuscito ad evincerlo.

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  56. Anonimo, con tutto il rispetto, mi pare di capire che non ha compreso come funzionano le denunce o querele per quanto accade sul web.

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  57. Anonimo lasci perdere, è inutile, non può esistere contraddittorio con alcune persone che per giunta non accettano neppure l’evidenza.
    Oramai dobbiamo sorbirci che fra gli anonimi si possa inserire la magistratura, un anonimo (o possessore di un nick fittizio) che denuncia un altro anonimo (o possessore di un altro nick fittizio) che non la pensa come lui, veramente siamo finiti male, ma andate a lavorare invece di perdere tempo, non si può più entrare nel merito di niente.
    Certo, ora dobbiamo impegnare la magistratura per le liti fra no vax e pro vax, ma non vi vergognate un pochino?

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  58. E poi devo leggere il solito Ettore C, che naturalmente per me è anonimo poichè non lo conosco e neppure lo voglio conoscere che millanta il fatto di sapere chi ci sia dietro i nick name. Secondo me non sa niente, se lo sapesse dovrebbe dirlo così quel nick non sarebbe più anonimo. Io aspetto ancora Ettore C., aspettiamo con ansia le tue verità.

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  59. Non si chiama dissonanza cognitiva, leggere idee anziché offese, o non comprendere tre sentenze, nel caso si fossero lette?
    Gli anonimi nick, quelli che hanno dato tutti i dati possibili ed immaginabili, comprese impronte e dati biometrici a banche, governo, social e salvano le password online insieme alle foto, oltre ad avere smartphone e pc zeppi di tracker e cookies e accettare la privacy ovunque.
    Ammazza che anonimato

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  60. Tre sentenze
    La prima nulla ha a che vedere con quello di cui si parla nei post sopra (un utente denuncia il blogger) e lo stesso dicasi per la terza sentenza (un utente diffama un professionista).
    La seconda potrebbe essere illuminante visto che la persona offesa anche senza dati anagrafici è individuabile ed infatti nella sentenza è scritto:
    – Nel delitto di diffamazione, la persona offesa può essere. Individuata anche in assenza di indicazioni nominative, quando sia individuabile per l’attività o altri riferimenti inequivoci a fatti e circostanze di motoria conoscenza attribuibili ad un determinato soggetto.-

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  61. Michele, ci rinuncio, capisca ciò che vuole nonostante sia esplicito e nonostante l’abbia spiegato tre volte.

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  62. Abbia pazienza ma in nessuna sentenza da lei citata trovo un anonimo che denuncia un altro anonimo per diffamazione.
    Probabilmente per mia incapacità a comprendere.
    Magari gli altri utenti sono più bravi di me, io credevo che mi bastasse avere una connessione internet per essere intelligente.

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  63. È vero Peppe, magari è colpa del browser che utilizzo o meglio del fornitore del servizio di connessione che sto valutando di cambiare con Rostelecom o Koriolink o China Telecom oppure Mntirancell.

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