
Comiso, 29 ottobre 2025 – Tanti soci dei Lions club della VIII Circoscrizione si sono ritrovati a Comiso alla Pagoda della pace per l’evento Costruire Ponti di Pace, un incontro carico di significato dedicato ai valori universali di dialogo, cooperazione e solidarietà. L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente di Circoscrizione Luigi Bellassai, ha rappresentato un momento di riflessione e testimonianza civica nella Settimana del service sulla pace, promossa dal Governatore Diego Taviano dal 24 al 31 ottobre, riaffermando così l’impegno lionistico per la costruzione di un mondo libero dai conflitti e fondato sul rispetto reciproco. Particolarmente toccante l’intervento di Gyosho Morishita, monaco buddhista e custode della Pagoda, che ha rinnovato la vocazione di questo luogo come simbolo europeo di disarmo e dialogo interculturale, richiamando all’armonia e alla fraternità tra i popoli. L’incontro ha rappresentato una tappa significativa nel percorso di sensibilizzazione promosso dal Distretto Lions Sicilia, confermando il ruolo attivo dei club nel promuovere la cultura della pace e nel costruire reti di dialogo tra comunità e generazioni. Alla cerimonia hanno preso parte il vice Governatore del Distretto Walter Buscema, i presidenti delle zone 21 e 22, Giuseppe Valvo e Biagio Ciarcià, insieme ai presidenti dei rispettivi Lions club, Carmen Occhipinti (Ragusa Host), Daniela Marchi (Vittoria), Sonia Calabrese (Modica), Stefania Carpino (Scicli Plaga Iblea), Rosario Alescio (Comiso Terra Iblea) e Giovanni Ascone (Ragusa Monti Iblei). Numerosi soci e cittadini hanno voluto condividere questo momento di profonda partecipazione e impegno civile. Il presidente dell’ottava circoscrizione Luigi Bellassai: “Alla Pagoda della Pace di Comiso abbiamo camminato insieme per dire con una sola voce che la pace non è un’utopia, ma una responsabilità quotidiana. Come presidente della VIII Circoscrizione rinnovo l’impegno dei nostri Lions club a costruire ponti: educazione alla non-violenza nelle scuole, sostegno alle fragilità, tutela dell’ambiente e promozione del dialogo. Condanniamo ogni guerra e ogni forma di odio: la dignità umana viene prima di tutto. La marcia di oggi non si esaurisce qui; è un invito a trasformare i gesti simbolici in azioni concrete, ciascuno nel proprio ruolo. Un ringraziamento speciale al monaco pacifista Gyosho Morishita: la sua presenza, le sue parole e la sua testimonianza di non violenza hanno commosso tutti noi, ricordandoci che la pace comincia dal disarmo del cuore e dal rispetto reciproco.”















1 commento su “Comiso. I Lions della VIII Circoscrizione alla Pagoda della pace per “Costruire ponti di pace””
Questa petalosità ha decisamente stufato. Il pacifismo come ideologia, il buddismo a casa nostra come moda, i ponti l’importante è costruirlo ma per andare o per far arrivare?
Questo atteggiamento non ha alcuno scopo né educativo né finalistico. Il rispetto dell’altro, letto come si vuol inculcare ovunque, è l’autocensura nell’ammonire chiunque dagli errori che commette, figli compresi.
Rispettare e volersi bene vuol dire correggere ed ammonire, non mettere una maschera e fare del male a sé stessi e agli altri. Questa è la società che vogliono costruire, associazionismi compresi, collegati fra loro, che pretendono di sostituire l’educazione che da sempre è esistita.