
La Dia, ha sequestrato beni per un valore complessivo di 12 milioni di euro a un noto commercialista. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di Prevenzione del tribunale. Dalle indagini effettuate, pare che l’uomo sia stato coinvolto in numerosi procedimenti penali per truffa finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche, reati fiscali, riciclaggio e autoriciclaggio, tra l’altro per due anni è stato anche sottoposto alla sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Il professionista, un commercialista di Messina da quanto si evince, avrebbe “strumentalizzato la sua attività professionale per la costituzione di un sistema truffaldino fondato sull’utilizzo di schemi societari non corrispondenti al dato reale, attraverso il quale egli ha rivolto a suo vantaggio consistenti contributi di natura pubblica”, tra cui gli incentivi previsti a favore delle attività produttive delle aree depresse, “così realizzando un imponente arricchimento personale”. Il provvedimento di confisca riguarda nove imprese, operanti nel campo dell’assistenza fiscale, dell’assistenza agli anziani ed in quello immobiliare,