
Il presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, interviene dopo avere preso atto della protesta ventilata dai nuovi vertici dell’Asd Ragusa calcio, prima squadra della città, con riferimento alle condizioni in cui versa il terreno di gioco. “Purtroppo – dice Chiavola – continuiamo a confrontarci sempre sulla stessa tematica e vorremmo capire dall’amministrazione comunale come stanno le cose. Vorremmo, cioè, comprendere se le rimostranze provenienti dalla proprietà azzurra, formata, fino a prova contraria, da persone onorabili, siano fondate e che cosa intenda fare il Comune per cercare di rimediare a questa situazione che di fatto impedisce di potere fare esprimere il potenziale della squadra di calcio. Lo stadio Aldo Campo è comunale e, dunque, dovrebbe essere l’ente di palazzo dell’Aquila a risolvere tutte le problematiche che, di volta in volta, si presentano. In particolare, per la prima partita di campionato non si capisce perché, se il terreno di gioco versava in quelle condizioni, non è stato chiesto alla società azzurra di giocare altrove, perché non è stata trovata una soluzione alternativa. Vorremmo che il sindaco o l’assessore allo Sport ci fornissero delle spiegazioni su una vicenda che chiediamo possa essere gestita con la massima chiarezza e trasparenza per evitare che insorgano, come sta rischiando di accadere, delle incomprensioni che potrebbero minare la credibilità di chi si è messo davanti per portare avanti il futuro del Ragusa calcio. Ecco, chiarezza e trasparenza sono le caratteristiche che devono caratterizzare questa fase d’avvio della stagione. L’auspicio è che non si debbano più ripetere altre situazioni del genere sul fronte dell’impiantistica sportiva cittadina che non deve penalizzare chi intende spendersi in prima persona per fare risaltare l’immagine di Ragusa sul fronte sportivo. Se l’amministrazione comunale ha sbagliato, abbia il coraggio di ammetterlo e di scusarsi con gli sportivi e con la società”.