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SIMCC Ragusa. Situazione sempre più difficile nelle carceri

Il SIM Carabinieri auspica immediate norme a tutela dei colleghi della penitenziaria
Tempo di lettura: 2 minuti

Il SIM Carabinieri esprime i piu’ sentiti sentimenti di vicinanza e solidarietà ai colleghi della Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Ragusa aggrediti da un detenuto di nazionalità straniera che aveva inscenato un tentativo di suicidio. Quando i poliziotti, accorsi tempestivamente in suo aiuto, sono entrati nella camera detentiva, l’uomo ha reagito con una furia inaudita ed ha iniziato a sferrare calci e pugni contro di loro, utilizzando anche un oggetto contundente ricavato dalla presa elettrica della stanza. I colleghi aggrediti sono ricorsi alle cure mediche ospedaliere, riportando varie ferite. In particolare uno dei due è stato medicato con diversi punti di sutura al viso e alla testa. La prognosi è riservata. Sette giorni di prognosi, invece, per l’altro collega intervenuto. Un gravissimo fatto che fa emergere gli innumerevoli rischi che corrono tutti i colleghi che operano a tutela della sicurezza. La violenta aggressione verificatasi nel carcere di Ragusa non si è un caso isolato, solo qualche giorno fa nel carcere di Ariano Irpino 5 agenti sono rimasti feriti a seguito dell’aggressione di un detenuto e per non dimenticare dei tanti episodi che giornalmente vedono coinvolti gli operatori di tutte le forze di polizia impegnate sul territorio nazionale a difesa delle istituzioni e dei cittadini. Probabilmente quando accaduto poteva essere evitato: è trascorso un mese esatto da quando personale della Polizia penitenziaria iblea faceva presente alle istituzioni locali di non riuscire a garantire la sicurezza dell’istituto per mancanza di personale, ma il grido di allarme non è servito ad evitare l’accaduto. Il SIM Carabinieri si associa alle sigle sindacali della polizia penitenziaria nel denunciare la grave situazione delle carceri italiane e auspica che le istituzioni intervengano rapidamente partendo dal ripianamento delle gravi carenze organiche, oltre a quelle della Polizia Penitenziaria anche delle altre forze di polizia presenti in tutto il territorio. È fondamentale assicurare risorse umane necessarie per il presidio del territorio e per garantire la sicurezza degli operatori e lo è ancor di piu’ alla luce delle problematiche sociali, innalzare il livello di sicurezza percepita da parte dei cittadini. “Ai colleghi della Polizia Penitenziaria – conclude la Segreteria Provinciale del Sim Carabinieri – esprimiamo la nostra massima solidarietà e un augurio di pronta guarigione ai colleghi rimasti feriti”.

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