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Convenzione UniCt-Ragusa, PD: “Consiglio chiamato a ratificare scelte gravose”

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“Nella seduta di lunedì del Consiglio comunale siamo stati chiamati a pronunciarci sulla nuova convenzione che l’assessore Iacono aveva già firmato con l’Università di Catania per la nascita di nuovi corsi di laurea, prevedendo una nuova serie di oneri per Ragusa sulla quale il Partito Democratico non è d’accordo nel merito né sul metodo con il quale è stata sottoposta al vaglio del civico consesso: ci è stato detto che era impossibile emendare la convenzione perché avrebbe comportato il suo annullamento. Assurdo”. Lo dichiara il consigliere comunale e segretario cittadino del Partito Democratico, Peppe Calabrese, che spiega: “L’assessore Iacono ha sottoposto al Consiglio comuna un accordo, già firmato, che prevede l’istituzione a Ragusa di due nuovi corsi di laurea triennali dell’ateneo catanese (agraria e scienze motorie) per i quali l’Università incasserà integralmente le tasse degli studenti, l’allungamento di tre anni delle rate che Ragusa paga già all’Università, il Comune dovrà mettere le strutture (compresa la Scuola dello Sport) a quanto pare una parte di personale, 150mila euro l’anno per il trasferimento, il vitto e l’alloggio dei docenti e di questi 150mila euro una metà è da versare direttamente nelle casse dell’ateneo che potrà disporne come vuole, mentre l’altra metà verrà gestita da Ragusa, anche se ancora non si sa in che modo. A discrezione dell’assessore Iacono? Di un consulente che verrà indicato apposta per questo? Non si sa. Insomma – aggiunge Calabrese – la città di Ragusa non firma una convenzione con un equilibrio tra le parte, ma una vera e propria compravendita, perché da quello che abbiamo letto abbiamo l’impressione che se la nostra città vuole ampliare l’offerta formativa universitaria deve solo pagare profumatamente. Ciò, ovviamente, nonostante UniCt riceverà comunque dal MIUR nuovi fondi proprio per l’istituzione dei due nuovi corsi di laurea”.
“L’evidente squilibrio di forze nella convenzione – spiega ancora Calabrese – ha convinto il gruppo consiliare del Partito Democratico della necessità di intervenire per modificare qualcosa, almeno, per esempio, quella parte nella quale si prevede di dover corrispondere 150mila euro l’anno per trasferimenti, vitto e alloggio dei docenti. Abbiamo presentato un emendamento per tentare di eliminare questa parte, ma il Presidente del Consiglio Ilardo, dopo aver evidenziato che la convenzione era già siglata e che modificarla avrebbe compromesso la sua validità, si è inventato uno stratagemma per impedirci di presentare emendamenti e farli votare”.
“Ciò vuol dire che anche la stessa presentazione della convenzione in aula consiliare non è stata altro che una farsa – commenta il segretario – perché i giochi erano ormai chiusi e amministrazione, maggioranza e presidenza del Consiglio comunale non hanno avuto il coraggio di mandare al voto un emendamento che si sarebbero trovati costretti a bocciare. Il Partito Democratico di Ragusa non intende sottostare a questi giochetti e chiede all’Amministrazione comunale e al Presidente del Consiglio Comunale di essere chiari sul tipo di atti che vengono portati in aula: se si tratta di mere ratifiche da parte del Consiglio vorremmo saperlo prima. Se non possiamo incidere con la nostra azione politica sugli atti dell’amministrazione, nemmeno facendoci bocciare gli emendamenti, non siamo disposti a partecipare a questo tipo di sedute. Ce lo dicano prima – conclude – così faremo risparmiare alle casse comunali almeno i nostri gettoni di presenza”.

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