
Stiamo perdendo la pazienza”. Questa è l’ultima dichiarazione dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia esposta contro la Regione sulla questione Circonvallazione di Pozzallo. “Alla luce dei fatti – sostengono – questa amministrazione sembra però essere dura di comprendonio e a perdere effettivamente la pazienza sono i poveri cittadini che costantemente assistono a sceneggiate teatrali, con protagonisti Sindaco e consiglieri al seguito. Ricordiamo ad Ammatuna che anche lui stesso è stato per ben cinque anni alla Regione e conosce benissimo le tempistiche e gli iter burocratici. La megalomania dell’attuale Amministrazione è tale da avere il coraggio di uscire fuori dalle mura di Palazzo La Pira, dove la comodità delle poltrone concede nel pieno consenso tali poteri e manie di grandezza. Consiglieri che addirittura si vantano di avere il potere di chiedere alla cittadinanza di non andare a votare per le elezioni europee; consiglieri che fanno il lavoro degli assessori, con pronti intervento subito pubblicizzati sui social: opere di ordinaria amministrazione fatte passare per grandi eventi”. “Fratelli d’Italia Pozzallo per ben due volte
diverse volte si è dichiarata disponibile ad aiutare questa amministrazione – dice Luca Susino, coordinatore Fratelli d’Italia Pozzallo -. Una persona che vuole bene al suo paese e ai suoi
concittadini, come sostiene sempre Ammatuna, avrebbe ben accolto la nostra proposta di supporto. Fatelli d’Italia Pozzallo parla chiaro con numeri e fatti alla mano: si è proposto più volte al Sindaco di presentare progetti per i fondi del PNRR per la ristrutturazione della piscina; ma, in seguito a una segnalazione sui social, subito, il paladino dei consiglieri sempre in prima linea apubblicizzare anche l’aria, muove mari e monti per avviare un bando. L’ennesima presa in giro nei confronti dell’intera comunità pozzallese, cose fatte sempre per oscurare lamentele e mancanze, quando invece il Comune continua ad aver perso diverse occasioni di presentazione di progetti (e ribadiamo che tuttora è ancora possibile) per partecipare ai bandi per l’impiantistica sportiva, anche tramite il CONI. Siamo ai limiti dell’assurdo e qui a perdere la pazienza sono i cittadini che continuano a sentirsi presi in giro”.