
I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro ha sospeso l’attività e sanzionato i rispettivi proprietari di un panificio di Modica, dove è stato trovato un lavoratore impiegato in nero, di un ristorante di Marina di Ragusa, dove i lavoratori in nero accertati sono stati due, e di una gelateria di Pozzallo, dove uno dei dipendenti era stato impiegato in nero. La sospensione dell’attività imprenditoriale è un provvedimento che avrà effetto solo nel caso in cui i datori del lavoro non provvedano al pagamento delle relative sanzioni elevate per le violazioni in materia di sicurezza e per l’impiego della manodopera in nero.
Il bilancio dei controlli dei Carabinieri nel corso della settimana alle attività imprenditoriale si è sostanziato nel controllo di n. 31 posizioni lavorative (di cui n. 4 risultate, appunto, irregolari), la contestazione di sanzioni amministrative per un valore complessivo di quasi 22.000 euro e in oltre 11.000 euro di ammende elevate.
7 commenti su “Lavoratori in nero scoperti a Modica, Pozzallo, Marina di Ragusa”
Ma dai! Ma come è possibile? In Sicilia succedono queste cose?
Che strano non e possibile
Hanno scoperto l’acqua calda…..in Italia si è sempre lavorato in nero, oppure part-time su contratto, ma poi fare dodici ore con paghe da fame, e la rimanenza fuori busta. Però vi raccontavano La favola del reddito di cittadinanza….. fanno il teatrino sullo stipendio minimo, Assolutamente irrealizzabile…..pensate quanto costerebbero i nostri prodotti che già non si possono comprare adesso. Vivono sulla luna. Deve vivere la realtà una persona per capire, e loro non vivono la realtà.
Il bello che vedi in giro certa gente che guida con suv, ville, casa a mare e dice che non trovano mai nessuno che va alle sue dipendenze e alle sue “condizioni”, ci credo! Salario da fame e orari da schiavisti. Ma per la legge dichiarano le 8h a qualche dipendente, altri in nero, altri già in pensione, sabati esclusi; Incrementare controlli-blitz anche a chi si chiude le proprie ditte con cancelli…
Come mai ci sono controlli a campione e non controlli periodici?
…se di questi controlli sarebbero effettuati tutti i giorni, i riscontri sarebbero elevati all’ennesima potenza, in tutti i settori, terziario, agricoltura, ecc…
Per ogni genere di lavoro, si sa quando può produrre una persona, una azienda agricola che raccoglie 300 quintali di pomodoro alla settimana, non può far risultare che sono due persone a lavorare.