
Una bella lettura estiva, che potrebbe rapire il lettore e trasportarlo in un altro mondo, almeno per un po’, è la raccolta “Confusione di stelle” di Alda Merini.
Dopo il ricovero, gli anni Ottanta sono stati il periodo d’oro per la sua poesia e proprio agli anni 1982-1985 risale la settantina di poesie ritrovate nella corrispondenza di Oreste Macrí, il critico leccese con cui la Merini strinse una forte amicizia e mantenne una ricca corrispondenza.
Insieme alle poesie, conservate con cura, c’erano anche molte lettere della poetessa che si rivolgeva all’amico sia per questioni letterarie sia per questioni legate alla sua complicata vita familiare. E infatti una parte di queste poesie trattano in versi gli stessi argomenti delle lettere: in particolare il rapporto con il secondo marito, il poeta e medico Michele Pierri. Ad accompagnare le numerose poesie presenti nel volume, anche quattro racconti e quattro originalissime auto-interviste.
E del suo amore io così riamata
non aveva onda e non aveva spiro
e or nel sogno tutta sublimata
mi pareva di vivere un delirio,
un delirio del qual gli fossi grata,
quantunque un lacrimevole sospiro
venisse a volte a far tremar le stelle,
e dissi a lui le cose mie più belle.
E dissi a lui le cose mie più pure,
le presenti, passate, le future,
tanto che di magia fui fatta nera,
egli credette ch’io fossi sincera.
E sincero lo ero e ancor lo sono,
soltanto che bramar di veder lui
mi par cosa non degna di perdono,
perciò commetto a te questo destino
di incontrare il mio amore al tuo cammino.
(Storia di amore mia e di Pierri – n° IV)
Straordinaria Alda, poetessa di una sensibilità ultraterrena e un talento sfacciato, si lascia leggere con gusto.
Questa raccolta sarà un bellissimo viaggio in una vita vissuta nel caos, nella dolcezza, nella follia, nell’amore e nella poesia.
La “non comprensione” è forse la cosa che può intrigare di più: non è necessario capire ogni sfaccettatura dell’animo e dell’essere umano, per apprezzare delle poesie.



1 commento su ““Confusione di stelle” di Alda Merini.. a cura di Delia Covato”
Non sono un amante di poesie, ma questa mi ha colpito.
Mi ha colpito perchè parla di una che almeno non mente a se stessa.
L’amore inteso come amore in effetti è un fattore emotivo, quando lo perdi sembra che il mondo ti crolli addosso, ma anche se porta sofferenze, vale la pena viverlo.