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Oltre 40.000 i morti dopo terremoto in Asia Occ. e Medio Oriente

LE VITTIME CAUSATE DAI TERREMOTI IN ITALIA E NEL MONDO NEL CORSO DEI SECOLI
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Il bilancio delle vittime del terremoto che lunedì scorso ha devastato gran parte della Turchia sud-orientale e della Siria settentrionale supererà a breve i 40mila morti, con quasi 35.605 morti nel solo territorio turco. Più di 233.000 soccorritori provenienti da tutto il mondo, stanno attualmente lavorando senza tregua sul campo, secondo la Presidenza Turca per la gestione delle emergenze e dei disastri (AFAD). A tutt’oggi sono   148.000 le persone finora evacuate dalle regioni colpite dal terremoto, ha affermato AFAD. Le Nazioni Unite hanno avvertito che nella sola Siria fino a 5,3 milioni di persone sono rimaste senza casa e che almeno 870.000 hanno un disperato bisogno di cibo in entrambi i Paesi. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stimato che 26 milioni di persone sono state colpite dal terremoto e ha lanciato un appello urgente per raccogliere 42,8 milioni di dollari per finanziare bisogni sanitari immediati. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha definito i recenti terremoti tre volte più grandi e più distruttivi di quello verificatosi nel 1999, il più grande disastro nella storia del paese. Lo ha affermato dopo una visita alla città di Diyarbakir, nel sud-est della nazione, la seconda per popolazione. Allo stesso modo, Erdogan ha affermato che ci sono circa 160.000 soccorritori, anche stranieri, che stanno svolgendo attività di ricerca nelle 10 province colpite. Nel caso della Siria, il numero di morti e feriti viene conteggiato da varie fonti, motivo per cui alcuni media internazionali riportano oltre  5.200 morti. Nel frattempo, la preoccupazione per i sopravvissuti non è solo quella di salvare più vite umane, ma anche di trovare i resti dei loro parenti defunti. Il tempo è un fattore non solo per coloro che giacciono ancora sotto le macerie, ma per centinaia di migliaia di persone senzatetto, affamate e infreddolite. L’ultima notizia che arriva da queste terre disastrate è che i 6 italiani di origine siriana dispersi non ce l’hanno fatta.

Il numero impressionante dei morti dopo i terremoti in Italia e nel Mondo nel corso dei secoli.

In Italia, il sisma con più vittime è quello del 1908 che provocò circa 100mila morti nelle province di Messina e Reggio Calabria. Seguono quello della Val di Noto, con una stima di 60mila morti, e un altro sisma che colpì lo Stretto di Messina il 5 febbraio 1783, causando circa 50mila vittime.

Se si considera invece il numero di morti nel mondo, la classifica dei terremoti cambia radicalmente, a guidare la triste classifica tre scosse di magnitudo (calcolata o stimata) inferiore a 9, tutti in Cina. Sulla base delle stime, il sisma che ha provocato più vittime è stato quello dello Shaanxi del 23 gennaio 1556 con oltre 800mila morti, seguito da quello di Haiyuan del 16 dicembre 1920 (circa 275mila morti, magnitudo 7,8) e da quello di Tangshan del 28 luglio 1976 (circa 245mila morti, magnitudo 7.8). Poi un altro terremoto in Turchia, quello di Antiochia del 526 (stima di circa 240mila morti) e quello in Indonesia del 2004, che fece oltre 230mila morti. Con una stima di circa 230mila morti seguono il terremoto di Aleppo (Siria) dell’11 ottobre 1138.

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