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L’On. Abbate interviene sul comparto Forestale

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Dopo essere stato interessato della problematica da parte della FAI- CISL e da diversi operatori del comparto, l’Onorevole Ignazio Abbate interviene sulle problematiche dell’Azienda Foreste Demaniali e dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste. Il primo problema affrontato è l’eccessiva concentrazione dei lavoratori cosiddetti 151isti nel periodo che va da maggio a ottobre con conseguente abbandono dei luoghi nel restante periodo dell’anno. “Si tende a concentrare la cura dei viali parafuoco e le campagne antincendio esclusivamente in quel periodo salvo poi lasciare tutto il patrimonio boschivo in uno stato di abbandono nella restante parte dell’anno. E’ auspicale anticipare i lavori di tagliafuoco e dell’antincendio quantomeno nel mese di aprile così da scongiurare che le alte temperature, già nei mesi primaverili, possano creare incendi come avvenuto in passato, ad esempio, a Calaforno. E’ necessario – commenta l’esponente della DC – che le attività degli operatori vengano spalmate durante tutto il corso dell’anno, una sorta di “destagionalizzazione” del lavoro per non avere tutta questa differenza tra l’estate e il resto dei mesi. Naturalmente non è l’unica cosa su cui bisognerebbe lavorare in seno all’Azienda Foreste. Mi riferisco al bisogno di rendere fruibili sempre più aree boschive ai cittadini, salvaguardandone al contempo la loro integrità e rendendoli luoghi vivibili in ogni periodo dell’anno. Occorre inoltre un massiccio intervento di recupero idrogeologico per contenere frane e smottamenti attraverso la piantumazione di nuovi alberi. Non di meno è importante evitare l’abbandono da parte degli abitanti delle piccole comunità montane fornendo loro più servizi, rendendo questi paradisi naturali appetibili anche ai residenti”. L’Onorevole Abbate chiede, inoltre, di poter mettere mano alla Legge sulla forestale per ridurre a due i contingenti dei 151isti e nel contempo poter inserire forze fresche che possano portare avanti questo delicato compito di salvaguardia e valorizzazione. “Dopo essermi confrontato con il Direttore Generale Mario Candorra, abbiamo stabilito di seguire direttamente l’iter di inizio lavori dei progetti per scongiurare qualsiasi intoppo della macchina organizzativa”.

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