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Chiaramonte: “Il sindaco nomina un consulente al mese”

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“Da quando il sindaco si è insediato ha nominato ben sei consulenti. In pratica uno al mese: non vorremmo che a fine mandato arrivi, di questo passo, a nominarne sessanta! Quello che appare un paradosso, in tempi di difficoltà per gli enti locali, è invece realtà con un primo cittadino distante dai veri problemi della città ma vicino alla sua corte dei miracoli da alimentare a suon di incarichi”.

Ad affermarlo sono i consiglieri comunali di opposizione del gruppo “Gaetano Iacono sindaco” che hanno ripercorso le varie consulenze distribuite dal sindaco, senza dimenticare l’allargamento della giunta con la nomina del quinto assessore.

“Un consulente legale che costa 38mila euro l’anno, un altro che ne costa 7.500 l’anno. Poi i consulenti a titolo gratuito con relativo rimborso spese che sono 3 nominati nel 2022 e uno proprio il 2 gennaio per aprire l’anno in bellezza. Alcuni di loro sono ex impiegati comunali in quiescenza, di cui uno sembrerebbe in conflitto di interessi in quanto la figlia è consigliere comunale e capogruppo della maggioranza che sostiene Cutello (foto). Alla faccia del merito e dello svecchiamento della pubblica amministrazione! L’ultimo consulente è un perito tecnico che si occuperà di politiche energetiche e di servizi informatici, ma non ci è dato sapere con quali competenze e soprattutto per quali obiettivi. Ma perché non dare la possibilità a tutti i giovani di partecipare a concorsi, a selezioni comparative basate sulle competenze e sui titoli? Il discorso è semplice: le porte del Comune sono spalancate per gli amici del sindaco, serrate a doppia mandata per tutti gli altri seppur in possesso di studi e voglia di mettersi a disposizione di Chiaramonte”, continuano i consiglieri di
minoranza.

“E poi, nonostante la delicata situazione finanziaria dell’ente già evidenziata dai revisori, vi sono incarichi legali anche con importi che vanno da seimila a novemila euro al fine di guerreggiare contro cittadini e ditte che devono ancora percepire soldi dal Comune. Qualcosa del genere – conclude – non si era mai vista a Chiaramonte: un vero e proprio assalto alla diligenza e ancora la giunta non ha esposto un quadro chiaro della situazione finanziaria. Chiaramonte ha bisogno di un sindaco concretato a risolvere i problemi e non intento ad esaudire promesse fatte ai supporter. Per il bene della città noi ci siamo ma per il bene del suo gruppo non si può “usare” il Comune”.

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