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Comiso. Somme sequestrate a una donna. Cassazione annulla

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Lo scorso novembre una cittadina comisana di 38 anni, madre di un bambino di otto anni e malata di sclerosi multipla, si è vista notificare un sequestro di tutti i suoi conti corrente, firmato dal Gip del Tribunale di Ragusa, per un totale di 2.015 euro. La donna ha appreso di essere stata denunciata dal suo ex marito, il quale sosteneva che l’ex moglie percepiva illecitamente il reddito di cittadinanza poiché non avrebbe dichiarato gli assegni di mantenimento corrisposti dall’ex coniuge. Secondo la donna, invece, anche a voler conteggiare le somme corrisposte dal marito, il suo reddito rimaneva talmente basso da consentirgli il diritto del reddito di cittadinanza. Difesa dall’avvocato Michele Savarese (foto), la comisana si è rivolta al Tribunale del Riesame che ha confermato il sequestro preventivo del Gip sostenendo che, comunque, erano state fatte delle omissioni visto che l’assegno andava dichiarato.
L’avvocato Savarese ha portato il caso davanti ai Giudici della Suprema Corte che hanno annullato il sequestro disponendo la restituzione delle somme alla donna. “Avevamo spiegato, in sede di Riesame, – afferma l’avvocato Savarese – che anche a voler avvalorare la tesi delle omesse dichiarazioni, la mia assistita si trova sempre in una situazione di indigenza, aggravata dalla malattia che l’affligge e pertanto ha diritto al reddito di cittadinanza, tesi accolta dalla Cassazione”.

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