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Operazione antidroga. Tra le piazze anche Ragusa

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Cinque le persone arrestate dalla Guardia di Finanza di Catania per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga e all’illecito porto di armi da guerra.

Il gruppo criminale composto da catanesi e albanesi si sarebbe rifornito di marijuana importata dall’Albania e destinata alle piazze di spaccio di Catania, Siracusa e anche di Ragusa.

L’arresto è scattato dopo che sono diventate definitive le condanne nei loro confronti. Sequestrate circa 3,5 tonnellate di marijuana, denaro contante e armi da guerra del tipo kalashnikov e arrestato, in flagranza di reato, 24 corrieri.

Le successive indagini hanno inoltre consentito di attribuire, in capo al sodalizio criminale, la movimentazione di ulteriori 4 tonnellate di droga.

Eseguite cinque misure in carcere emesse dalla Procura generale presso la Corte di Appello di Catania. Riguardano Angelo Busacca condannato a 6 anni e 10 mesi, di cui 6 anni, un mese e 26 giorni ancora da espiare; Antonino Riela condannato a 14 anni e 8 mesi di reclusione di cui 13 anni, 10 mesi e 14 giorni ancora da espiare; Vincenzo Spampinato, condannato a complessivi 9 anni di reclusione di cui 8 anni, 3 mesi e 8 giorni ancora da espiare; Nezar Seiti, condannato a complessivi 6 anni e 8 mesi di reclusione tutti ancora da espiare e Maridian Sulaj, 6 anni da espiare. A vario titolo sono stati ritenuti colpevoli di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e all’illecito porto di armi da guerra.

L’organizzazione, secondo quanto ricostruito dai finanzieri del nucleo pef, negli ultimi anni era riuscita a trasportare in Italia dalla costa albanese oltre 3.500 kg di marijuana in parte sequestrata in piu’ occasioni, nel corso di lunghe e complesse indagini. Il gruppo criminale, la cui disponibilita’ di armi e munizioni e’ stata accertata con l’esecuzione di sequestri di fucili kalashnikov e centinaia di munizioni, aveva acquisito il controllo dell’importazione dall’Albania di ingenti quantitativi di marijuana che poi venivano utilizzati per approvvigionare le piazze di spaccio sia di Catania che delle provincie di Ragusa e Siracusa, realizzando un giro d’affari stimabile in oltre 20 milioni di euro.  Il referente logistico e responsabile degli sbarchi in Italia dello stupefacente sarebbe stato Nezar Seit. Le successive attivita’ d’indagione, eseguite nell’ambito della cooperazione internazionale con il collaterale organismo di polizia albanese e con la collaborazione dell’Interpol, hanno consentito di attribuire al sodalizio criminale, la movimentazione di ulteriori 4 tonnellate di sostanza stupefacente.

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