Vincenzo Romano a capo della Cisl Medici Ragusa Siracusa

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Vincenzo Romano riconfermato alla guida della Cisl Medici Ragusa Siracusa. La sua elezione al termine del 3° Congresso territoriale tenuto alla presenza del segretario generale nazionale della Cisl Medici, Biagio Papotto, del segretario generale della Ust, Vera Carasi, e del segretario generale regionale di categoria, Enzo Massimo Farinella.
A completare la segreteria Tiziana Regolo e Carmelo Germiglio.
I lavori, svolti nella sala conferenze del B&B Regina Margherita di Siracusa, hanno inevitabilmente ripercorso l’ultimo anno e mezzo di emergenza sanitaria ed il ruolo del personale medico contro la pandemia.
“La pandemia ha messo a nudo tutte le carenze, tutte le debolezze organizzative della nostra sanità. E gli effetti di queste carenze sono stati avvertiti ancora di più nelle nostre piccole province. – ha detto Romano nel suo intervento – Abbiamo segnalato problemi, anomalie, correzioni necessarie per migliorare la sicurezza di tutto il personale degli ospedali e degli stessi pazienti. Lo abbiamo fatto senza alzare la voce, senza urlare alimentando polemiche inutili in quel momento.
Questo è stato e continua ad essere il ruolo di un sindacato attento e presente nei luoghi di lavoro. Questo devono comprendere le direzioni sanitarie: i lavoratori vivono quotidianamente problemi e criticità e grazie a loro possono essere individuate soluzioni.”
Infine l’appello affinché quanto accaduto alzi il livello di attenzione verso il mondo della sanità.
“Chiediamo aiuto ai nostri rappresentanti politici, alle nostre segreterie regionali e nazionali – ha concluso Vincenzo Romano – affinché i riflettori che la pandemia ha acceso sulle nostre difficoltà non si spengano come una candela.”
Una categoria che ha contribuito, in prima linea, a difendere il paese durante la pandemia.
“I medici e tutto il personale sanitario hanno ragione a non voler essere chiamati eroi – ha aggiunto Vera Carasi – Loro hanno rappresentato e continuano a rappresentare quella parte viva del paese che lavora con professionalità e dedizione cosciente del ruolo sociale. Hanno bisogno di essere sostenuti e di avere sempre maggiori tutele e mezzi per meglio operare.”
“Non siamo ancora fuori dall’emergenza – ha sottolineato Farinella da segretario regionale e da infettivologo – Bisogna tenere alta l’attenzione e fare in modo che le strutture sanitarie siano dotate di maggiori organici per arginare qualsiasi caso. Non dobbiamo dimenticare che oltre al Covid continuano ad esistere tantissime altre patologie che hanno bisogno di assistenza continua.”
“Ora – ha detto nelle sue conclusioni Biagio Papotto – bisogna continuare a sostenere una stagione contrattuale che sia rivoluzionaria e foriera di tutto quel meccanismo di miglioramento delle condizioni lavorative degli “angeli dal camice bianco”. Lavorare al tavolo sulla questione medica, il contenzioso medico legale è in continua crescita, le competenze e i ruoli vanno definiti, la dotazione degli organici dei privati parificate al pubblico, la sanità territoriale riprogettata e magari tornare alla centralità del sistema sanitario unico e non regionalizzato”.

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