Modica, si presenta “Vi racconto una storia….la nostra storia”

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Mercoledì 27 ottobre, alle 17,30,  presso il Nuovo Cineteatro Aurora a Modica Alta, sarà presentato il memoir del preside  Giovanni Mario Incatasciato “Vi racconto una storia….la nostra storia”, edito da IngegniCulturaModica.

Interverranno, Giancarlo Poidomani, storico, Giovanni Rosa, docente, Giovanni Avola, sindacalista, Alessandro Cappello, ex studente, Saro Spadola, attore. Sarà presente l’autore. Coordinerà i lavori la prof.ssa Giada Ragusa.

La prefazione, curata dal prof. Giancarlo Poidomani,indica le parti salienti del libro.

“Il memoir di Mario Incatasciato è un’ immersione nella storia dell’Italia del ‘900 nella quale la “piccola” storia di gente comune si intreccia continuamente con gli eventi della “grande” storia. A partire dall’ esperienza del padre nella seconda guerra mondiale fino alle ultime vicende di una nuova e diversa guerra, contro un virus ancora poco conosciuto e letale, l’Autore riporta alla memoria   personale, familiare e collettiva  gli avvenimenti che hanno segnato la storia della propria famiglia, della propria comunità, della propria terra.

Si tratta di un prezioso lavoro di scavo per  non disperdere la piccola ma densa storia di una famiglia: le drammatiche esperienze del padre nel terribile conflitto del 1939-45, l’entusiasmante processo di ampliamento dell’istruzione tra le italiane e gli italiani e il contributo di migliaia di docenti e formatori ai progressi vissuti dal Paese in campo sociale e culturale nella seconda metà del ‘900 fino  alla più recente valorizzazione del patrimonio storico-architettonico-urbanistico delle nostre città appartenenti ai Siti Unesco.

L’Autore parte dalle origini, che affondano nella storia di una Sicilia antica, di una Contea gloriosa e di un Sud-est che si caratterizza per un particolare assetto della proprietà fondiaria, quasi del tutto priva dei latifondi, spesso abbandonati e improduttivi, della parte più interna dell’isola. Tra contadini e massari laboriosi prende forma la personale “genesi” familiare, con i nonni ancora “figli” del “lungo Ottocento” e i genitori ormai pienamente inseriti nel “secolo breve”.

Di questo secolo, il padre dell’Autore, Emanuele, vive in prima persona una delle pagine più tragiche: la chiamata alle armi e la partecipazione alla seconda guerra mondiale e, soprattutto, dopo l’8 settembre 1943, la cattura da parte dei tedeschi, ex alleati e ormai nemici, e la detenzione in uno dei tanti campi di concentramento in cui furono rinchiusi i prigionieri italiani.”

Il lavoro è rivolto a tutti, ma  in modo particolare ai tantissimi docenti, operatori della scuola, genitori , alunni, operatori sociali  e culturali con i quali l’autore ha condiviso un lunghissimo percorso di strada insieme, fissando le tappe nella  memoria collettiva: gli anni ’60,  il’68, gli Organi Collegiali, l’Autonomia scolastica fino ad arrivare all’imprevista odierna DaD.

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