
Qualche giorno fa ho ricevuto l’ultima pregiata silloge della poetessa Silvana Blandino da titolo “Senza tiempu”.
Il libro, pubblicato dalla casa editrice “KromatoEdizioni” di Ispica, con una bellissima copertina del Duomo di San Giorgio di Modica dell’artista Roberto Cesareo e la prefazione di Salvo Miccichè, si compone di due sezioni: la prima è costituita da venticinque poesie scritte nell’idioma di Modica, con la traduzione in italiano a piè di pagina, mentre la seconda riporta una serie di proverbi coniati da autori noti; tali detti più spesso non derivano da una fonte precisa, ma sono stati raccolti nel tempo da studiosi di costumi e di usanze popolari siciliani.
Ogni proverbio è accompagnato dalla traduzione in italiano e da una breve spiegazione del principio didattico-morale, spesso un avvertimento o semplicemente una norma consuetudinaria.
I proverbi hanno la caratteristica principale della brevità, ottenuta attraverso la semplice giustapposizione di alcuni sintagmi: “Aviri ‘u meli e ita / e nun zo sapìri alliccari” (avere il miele alle dita/ e non essere capace di leccarlo) oppure “’U lignu ciù tintu è/ e ciù fumu fa” (il legno più scarso è/e più fumo fa).
Le poesie di Silvana Blandino, scritte nell’arco di tempo dal 2014 al 2020, hanno la capacità di veicolare messaggi e contenuti con una forza comunicativa ed espressiva al pari di qualunque altro componimento poetico in lingua italiana. In esse si coglie l’evoluzione del sistema linguistico del dialetto, che è colto e letterario. Affiorano norme grammaticali, lessemi e accezioni ortografiche comuni, una sorta di “Koinè” della parlata locale, con il recupero delle identità antropologiche e culturali.
LU CORI. “E lu ma cori/trimanti a lu vientu/fu sempri gghistuni/pi pani ‘i sarbari/ o sgricciu ri luçi/ ammucciatu nò scuru/ ‘na scorza ri nuçi/ pi fari varcuzzi/ pi gghiri nà ranni/timpesta rò mari/ mentri ancora çircava/corca cosa ‘i risiari”. (IL CUORE. Ed il mio cuore/tremante al vento/fu sempre cestone/per pane da conservare/o schizzo di luce/nascosto nel buio/un guscio di noce/per fare barchette/per andare nella grande/ tempesta del mare/mentre ancora cercava/ qualcosa da desiderare).
Nella raccolta è degnamente rappresentata la tematica dei sentimenti, presenti in diverse sensibilità, che fanno riferimento sia a modelli di poesia dialettale popolare sia a quelli di letteratura “colta”: è un insieme di vibrazioni che si sprigionano dall’animo umano. La musicalità, il ritmo dei versi, la sonorità, i contenuti e i motivi della poesia spaziano dagli affetti familiari (“A ma frati luntanu”) all’amore per la natura (“A campagna muricana”), dal tema religioso (“’U venniri-ssantu”) al ricordo di alcuni personaggi modicani (“E bulisti vulari”), tanto per citarne alcuni.
Silvana Blandino, con questa ultima raccolta poetica, ancora una volta celebra la naturalezza del quotidiano e racconta il nostro essere siciliani, ricucendo, attraverso i sentimenti, i sogni e le inquietudini, cercando di riunire i tasselli del nostro tempo.
Giuseppe Puma





