Le carceri brasiliane sono tra le più violente al mondo

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La mancanza di controllo da parte delle autorità nelle carceri brasiliane le ha sprofondate in uno stato di incostituzionalità divenuta sistemica. La Corte Suprema del Brasile (STF) oggi, terrà un’udienza pubblica per discutere l’efficienza di metodi e modi per garantire la supervisione del sistema penitenziario in Brasile. L’incontro è stato convocato da Gilmar Mendes, ministro STF e relatore di Habeas Corpus il quale ha affermato che questa sarà un’occasione per chiarire dubbi e difficoltà. A suo avviso, il dibattito è necessario data la scarsità di informazioni e una certa resistenza a dare attuazione alle ordinanze della Corte di Cassazione in relazione al sistema di giustizia. Mendes evidenzia la rilevanza della questione “in quanto si tratta -ha detto- della violazione sistematica dei diritti e delle garanzie fondamentali dei detenuti, in uno scenario che è già stato riconosciuto da questa Corte come situazione di incostituzionalità sistemica o multidimensionale”. Mendes sarà l’unico presente in aula, mentre gli altri ministri lo faranno in videoconferenza. Tutti i partecipanti avranno a disposizione un tempo di soli 10 minuti per presentare le proprie posizioni sui temi individuati. In circa 10 anni, il numero dei detenuti in Brasile è passato da 470.000 nel 2009 a oltre 800.000 detenuti nel 2020, con un aumento di quasi il 900 per cento.

 

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