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Salvabanche. Incontro tra magistrato e risparmiatori BAPRG

Tempo di lettura: 2 minuti

L’Associazione Vittime del Salvabanche ha organizzato ieri un incontro tra alcuni risparmiatori della Banca Agricola Popolare di Ragusa ed il Procuratore della Repubblica, Fabio D’Anna. Sono diversi infatti gli aspetti da chiarire nella vendita di queste azioni da parte della Banca. Il Procuratore, a seguito degli esposti presentati, si è impegnato a fare chiarezza anche tramite ausilio della Guardia di Finanza di Ragusa.

 

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2 commenti su “Salvabanche. Incontro tra magistrato e risparmiatori BAPRG”

  1. E dopo tempi di attesa più o meno lunghi verrà detto che le operazioni sono state eseguite nel rispetto delle leggi in vigore.
    L’unica via da percorrere è quella della quotazione nella borsa italiana dopo tutti i passaggi necessari. Solo in questo modo chi vuole vendere può farlo liberamente tutti i giorni di borsa aperta.

  2. @ Procuratore Danna ed alle Istituzioni Tutte :
    Il territorio, in concomitanza con l’accorpamento del Tribunale di Modica, si aspettava un azione più incisiva ed energica.
    Possiamo constatarne una lenta e lacunosa azione giudiziaria, in particolare sul comprensorio modicano.
    Il territorio e da tempo sotto attacco ad opera di gruppi di potere, che fanno affari in modo subdolo e strisciante.
    Ne sono da esempio alcuni casi eclatanti, che sono stati riportati sui media.
    Per sicuro se le Istituzioni, avessero avuto modo di chiedere “pubblico aiuto”, tanti onesti cittadini le sarebbero venuti incontro.
    Nel territorio, sopravvivono ancora, in silenzio tanti onesti ed illustri professionisti che non si sono piegati al “malaffare”.
    L’omertà ed il silenzio, scaturito dalla paura dell’isolamento, sono indice di presenze mafiose striscianti ben radicate.
    Il cittadino onesto si sente abbandonato dalle Istituzioni, e si chiude ed allontana alla ricerca di un angolo ove sopravvivere e crescere ed educare i figli.
    E tra questi i più coraggiosi e capaci, che i genitori onesti sono riusciti con enormi sacrifici a far studiare oggi emigrano o meglio espatriano.
    Il territorio Ibleo è diventato terreno di rapina e conquista dei “corsari” del terzo millennio.
    Perdoni la franchezza silenziosa.

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