
In questi giorni uno dei giovani medici del’Usca, in servizio a Modica, ha scritto un post su Facebook sulla drammatica situazione. Un post semplice e incisivo, non di certo per elogiare e mettere in risalto le qualità del loro servizio, ma semplicemente per raccontare l’esperienza quotidiana, che questi medici di frontiera vivono.
“In questi giorni – scrive il medico – avrete sentito parlare spesso di noi, delle USCA e di come la medicina del territorio stia affrontando l’emergenza sanitaria. Il nostro ruolo come USCA di Modica (mandata avanti da personale giovanissimo di medici, infermieri e autisti) è offrire assistenza domiciliare a tutti i sospetti e positivi al Sars-CoV-2 sul nostro territorio di competenza (Scicli, Modica, Ispica e Pozzallo).”
Questi giovani medici cercano di dare il massimo, infatti si legge nel post: “in questi momenti durissimi per tutti noi stiamo lavorando 14/15 ore al giorno tutti i giorni, senza sosta, con la squadra al completo ma con la consapevolezza che, purtroppo, tutto ciò che facciamo non è abbastanza.”
Il lungo post del dott. Giovanni Bonvento si conclude con un invito rivolto a tutti i cittadini, non solo al fine di rendere sempre più efficiente il servizio, ma anche di creare consapevolezza sulla situazione attuale, scrive: “Abbiamo bisogno della comprensione di tutti voi pazienti che in questi giorni avete parlato con noi al telefono, ci avete espresso le vostre preoccupazioni e i vostri rimproveri, ci avete visto arrivare nelle vostre case per effettuare le visite mediche, impostare la terapia, eseguire il tampone di controllo e, purtroppo, ci avete pure visto mentre portavamo via un pezzo della vostra famiglia sperando di offrirgli cure migliori in uno degli ospedali della provincia, già saturi fino all’orlo. La situazione è grave e i ricoveri non fanno altro che aumentare, ma con la collaborazione di tutti ne usciremo sicuramente sperando che sia il prima possibile! Nel frattempo continuiamo a lavorare incessantemente per voi: se avete una problematica covid correlata non esistate a contattarci. L’USCA non è attivabile direttamente dall’utenza ma tramite i vostri medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.”
Un post che deve far riflettere e comprendere la reale situazione sanitaria, non per creare allarmismo, ma rendere tutti consapevoli che è il gioco di squadra e il buon senso a far si che il virus venga tenuto sotto controllo.





