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Intervista di Michele Giardina al biologo Daniele Tedeschi

Tempo di lettura: 5 minuti

Nostra intervista al biologo Daniele Tedeschi, dottore di Ricerca – Medicina Nutrizionale e Metabolomica Accreditamento 282703 – Direttore Scientifico Progetto Genobioma ITA –  Genetica della Nutrizione: Nutrigenetica e Nutrigenomica – Accreditamento 5371-217998 – Genetica ed Epigenetica nell’attività fisica e nello sport – Accreditamento 4951 – Scientific Adv. Center for Exp Research on Human Microbiome MI.

Dott. Tedeschi, lei è dunque convinto che SARS – COV2 variante D614G finalmente si è deciso a vivere insieme a noi?

Si, come del resto fanno poi quasi tutti i virus quando cominciano a “convivere” (di vita non si può parlare) con tutta la popolazione ospite. I pazienti contagiati con la variante D614G sono caratterizzati da una carica virale più alta nelle vie respiratorie superiori, rispetto alla variante originale, ma non da una maggiore gravità dei sintomi.

Ma allora perché piangiamo ancora morti?

Perché l’incompetenza e la sciatteria organizzativa a cui ci ha abituato la politica continua a regnare sovrana e chi dovrebbe, alla luce di ciò che è successo nel primo semestre, dare indirizzi e protocolli terapeutici attende che entro la metà del 2021 arrivi un vaccino buono solo ad aver fatto intascare, con tecniche del miglior aggiotaggio legalizzato (ovviamente legalizzato), milioni di dollari a chi quel vaccino, ad oggi, lo ha solo “venduto sulla carta”.

Cosa si sarebbe potuto fare o si potrebbe fare nel frattempo?

Nel frattempo mentre trovano sempre più spazio giornalisti che si occupano di finanza o di classifiche musicali o di “produrre” audience utili solo per ricevere soldi da sponsor e non per informare, è  calato il silenzio sulla terapia messa su da Giuseppe De Donno e colleghi. Per non dire della cancellazione di anni ed anni di lavoro ed impegno di Medici Biologi Farmacisti e di centinaia di trasmissioni sul cibo e su Ippocrate che ci hanno saturato di informazioni sull’importanza della Vitamina D3, della C, nonché sulla necessità di rinforzare il sistema immunitario fino a convincere un numero sempre più impressionante di persone a ripudiare e screditare ricerche di scienziati italiani, e non solo, riconoscendo di fatto a giornalini (scientificamente parlando) maggiore valore di riviste scientifiche importanti come International Journal of Molecular Science.

Ritiene che la mancanza di una seria programmazione in estate da parte del Governo abbia fatalmente determinato il ritorno “malandrino” del virus?

Assolutamente si. Mentre si è pensato al ridicolo progetto di mandarci in giro con monopattini e bici elettriche e di preparare per i nostri ragazzi nuove incredibili sorprese in classe tra banchi tagliati in due, monoposto da conferenza, e un po’ di regole che neanche un imbecille ubriaco sarebbe in grado di tirar su, nessuno ha pensato  ad una utilissima campagna per le donazioni di plasma iperimmune. Né sono stati predisposti protocolli affinché i centri trasfusionali potessero essere autonomi nel gestire il plasma donato. E così c’è chi muore, ma anche chi sta malissimo perché deve attendere che il plasma viaggi a destra e a manca. Vogliamo parlare di terapie? Ma se AIFA EMA FDA WHO ci dicono che un certo antibiotico non ha un rationale (che invece c’è per la lattoferrina per eparina per antinfiammatori steroidei), perché viene automaticamente prescritto e somministrato?

Affermazioni forti le sue, dott. Tedeschi, che sollecitano inevitabilmente riflessioni di carattere politico.

Non ho alcuna difficoltà ad affermare che le mie sono probabilmente parole al vento, che valgono molto di meno rispetto alla parola di giornalisti con la bandiera attaccata in fronte, di ex attricette da cinepanettoni, di influencer alla moda e rapper obnubilati dall’aura di ambasciatori di scienza cascata dall’alto della politica. La verità è che abbiamo affidato le nostre vite e quelle dei nostri figli ad amministratori di condominio (con rispetto per la professione). Da biologo immagino che nessuno affiderebbe la costruzione della sua nuova casa al sottoscritto anziché ad un architetto o un contenzioso legale al suo vecchio professore di educazione fisica.

 

 

 

 

 

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