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L’Avana, Caracas e Città del Messico: evviva Joe Biden!

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Cubani, venezuelani, messicani esultano dopo l’annuncio della vittoria di Joe Biden. Nonostante le non dichiarazioni del presidente cubano Miguel Diaz-Canel, i media cubani hanno dato grande risalto alla notizia con l’aspettativa che un nuovo presidente democratico cercherà di migliorare i deteriorati rapporti politici ed economici con gli Stati Uniti. L’auspicio dei cubani è che Biden, allevierà almeno parte delle sanzioni che il presidente Donald Trump ha imposto loro durante il suo mandato. Sanzioni che hanno danneggiato un’economia statale di per sé inefficiente e a corto di liquidità. Alcuni analisti politici statunitensi hanno affermato che l’allentamento delle restrizioni sui viaggi, sarebbe il passo più semplice e meno controverso che Biden potrebbe annunciare.

Nicolas Maduro, presidente del Venezuela, ha detto che il suo governo lavorerà per riprendere il dialogo con la nuova amministrazione americana. Le misure sanzionatorie imposte da  Washington hanno influenzato la commercializzazione del petrolio e l’importazione di benzina nel Paese sudamericano, che deve affrontare una lunga recessione economica causa di un massiccio esodo di venezuelani. “Lavoreremo, si spera, per riprendere dialoghi decenti, sinceri e diretti tra il futuro governo di Joe Biden e il governo che presiedo” ha detto Maduro in un discorso trasmesso dalla televisione di stato. “Trump ha lasciato un campo minato e impantanato tra il governo degli Stati Uniti e il Venezuela”, ha concluso.  Come si ricorderà, l’amministrazione Trump, aveva riconosciuto come leader legittimo del Venezuela il capo del Congresso, Juan Guaidó, che aveva assunto la presidenza ad interim nel 2019, considerato da Maduro  un “fantoccio” degli Stati Uniti.

Critiche, invece, sono piovute addosso da tutte le parti al presidente del Messico Andrés Manuel López Obrador che fino all’ultimo sta cercando di tenere il piede su due scarpe. L’esitazione del presidente messicano a congratularsi con Joe Biden per la sua vittoria elettorale, ha suscitato aspre critiche da parte dei legislatori ispanici democratici che hanno sottolineato l’importanza di rafforzare le relazioni bilaterali dopo anni di tensione sotto la gestione Trump. In un apparente tentativo di evitare attriti con l’attuale presidente degli Stati Uniti, Andrés Manuel López Obrador ha detto che aspetterà fino a quando gli annunciati ricorsi legali  non  daranno un risultato definitivo e ufficiale per commentare la vittoria e rilasciare dichiarazioni.  Critiche gli sono piovute addosso anche dal legislatore democratico del Texas Joaquín Castro che ha descritto la decisione del presidente messicano come “un sorprendente fallimento diplomatico”. Arriva “in un momento in cui l’imminente amministrazione Biden cerca di inaugurare nuovi rapporti  di amicizia e cooperazione con il Messico”, ha detto Castro,  ex membro del governo del presidente Barack Obama. Mentre la deputata messicana Verónica Escobar, ha riferito che la riluttanza  a commentare le elezioni del Presidente contrasta con l’ondata di congratulazioni inviata a Biden da più leader mondiali, nonostante le presunte accuse di frode elettorale annunciate da Trump.

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