Perù teme ripresa contagi nelle spiagge con l’arrivo dell’estate

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Il Perù teme che le spiagge nella prossima stagione estiva che inizia alla fine dell’anno possano essere al centro di una nuova ondata di epidemia da coronavirus. Il paese ha raggiunto circa 830.000 infezioni, ha detto il ieri il Presidente Martín Vizcarra. In una conferenza stampa, il presidente ha affermato che sul totale dei casi confermati,  720.000 persone sono state dimesse dagli ospedali. Risultati “incoraggianti” che hanno consentito di liberare posti letto.  L’86 per cento delle persone che dal mese di marzo avevano contratto il Covid-19 hanno già superato la malattia. “Sono cifre che migliorano giorno dopo giorno – ha aggiunto Vizcarra – ma nessun trionfalismo, non possiamo abbassare la guardia”. Lo ha detto confrontando la situazione in paesi come Spagna, Francia e Regno Unito, dove c’è una seconda ondata di contagi.  “Stiamo per entrare in estate e mi preoccupano i raduni nelle spiagge” ha concluso. Sono 33mila le morti per coronavirus registrate in Perù, delle quali 23.000 riferite a over 65. L’impegno del Presidente è soprattutto rivolto alla salvaguardare della popolazione anziana.

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