Coltivazione abusiva di pomodori a Vittoria. Condannato imprenditore

Lo aveva denunciato l’Aib(anti-infringent Bureau for Intellettual Porper-Rigghts in Plant Material), associazione internazionale di diritto belga che lotta contro la contraffazione nel settore delle sementi. S.D., titolare di un’azienda omonima di Vittoria, è stato condannato dal Tribunale di Ragusa a un anno di reclusione e 15 mila euro di multa e al risarcimento quantificato in 70 mila euro in favore dell’Aib, titolare del brevetto,  che si era costituita parte civile. La Guardia di Finanza, a seguito della denuncia, aveva accertato la presenza di quattro serre coltivate con una varietà vegetale protetta, senza le previste autorizzazioni. Erano state eseguite delle analisi del dna sulle coltivazioni che avevano confermato la varietà protetta. L’imprenditore non fu in grado di esibire le fatture di acquisto delle piantine o altri documenti che provassero la legittima provenienza dei semi utilizzati. L’accusa era di fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale. Si tratta di una sentenza unica in questo genere.

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