Studenti del “Galilei-Campailla” in alternanza scuola-lavoro presso il Comune di Modica

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“Costruttori di futuro”: è questa l’area tematica di alternanza scuola-lavoro scelta da un gruppo di studenti dell’Istituto “Galilei – Campailla” di Modica, sotto la guida dei docenti Teresa Floridia, in qualità di esperto, e Lucia Cartia, nel ruolo di Tutor.
Ieri il gruppo si è recato presso il Comune di Modica per avere un confronto diretto con vari funzionari, in modo da entrare a pieno contatto con questa realtà. E’ stato il Segretario Generale del comune, Gianpiero Bella, ad accogliere gli studenti e ad illustrare dettagliatamente l’ente comunale, la sua struttura e le sue funzioni, con il supporto di dati statistici che hanno evidenziato come i comuni italiani siano circa ottomila: il più grande è Roma con 2.800.000 abitanti e il più piccolo è Morterone. In Sicilia, che ha trecento Comuni tra cui il più grande è Palermo, il Comune di Modica è tredicesimo per grandezza demografica.
“ Ci sembra importante entrare in questo mondo – affermano parecchi studenti – perché offre la possibilità di comprendere nel dettaglio , come è avvenuto ieri al comune di Modica, argomenti quali il Comune e le sue funzioni, il Profilo Costituzionale, il Decentramento amministrativo, le Province, il Sindaco e il suo ruolo, la Giunta e i vari organi burocratici”.
Gli studenti hanno avuto anche la possibilità, nel corso dell’incontro, di dialogare con l’assessore alla cultura, Maria Monisteri, la Presidente del Consiglio Comunale, Carmela Minioto, e il sindaco della città, Ignazio Abbate.
Diversi i temi al centro del confronto e le domande degli studenti, i quali hanno puntato l’attenzione, in particolare, sulle modalità con cui il Comune e l’ Amministrazione cercano di mettere in circuito l’immagine del territorio modicano al fine di promuoverla all’esterno, e come vengano redatti gli statuti comunali, atteso che a volte variano da città a città.
“ Questa esperienza per noi è stata molto importante – hanno affermato gli studenti Noelia Maria Piccitto e Grazia Blandino – perché ci ha dato l’opportunità di immedesimarci a pieno in una realtà molto vicina a noi, e che spesso ignoriamo o non approfondiamo”.

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