FAM Ragusa, on. Dipasquale (PD): “Dalla Regione non un euro per il comparto, oggi passerella di Musumeci”

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“In occasione dell’apertura della Fiera Agroalimentare Mediterraneo, che oggi arriva alla sua 45esima edizione, rivolgo un ringraziamento agli agricoltori e agli allevatori che vi partecipano facendo la parte del leone: è grazie a loro che la kermesse può tenersi e senza il loro prezioso contributo la provincia di Ragusa e l’intera Sicilia non potrebbe vantare una Fiera di tale importanza”. Lo ha dichiarato l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico, partecipando questa mattina alla cerimonia inaugurale della manifestazione.
“Rivolgo un plauso anche alle organizzazioni di categoria e agli espositori – ha detto ancora il parlamentare – perché in questo fine settimana si mettono in mostra il meglio delle produzioni agricole e zootecniche del nostro territorio e gli strumenti meccanici e tecnologici necessari per ottenere i risultati che ci pongono al top nelle classifiche di qualità. Non mi sento di poter ringraziare, invece, il presidente della Regione Siciliana, venuto a presenziare solo per fare passerella”.
“Dopo due anni di Governo Musumeci -ha continuato Dipasquale – così come assistiamo al totale abbandono della Sicilia, siamo costretti a constatare l’abbandono dei comparti agricolo e zootecnico: questo Governo non è riuscito a portare a questi importantissimi settori un euro di finanziamento in più rispetto ai fondi erogati dalla Comunità Europea con il PSR. In merito al PSR, inoltre, ricordo a tutti che l’area di Ragusa era esclusa dalla precedente programmazione e solo grazie al mio intervento è stata ammessa a quella 2014-2020, facendo in modo che la nostra zona venisse compresa nella cosiddetta fascia C, cioè quella delle aree rurali intermedie. Inoltre, mentre altri territori hanno ricevuto i giusti ristori per le calamità naturali di cui sono stati vittime, in provincia di Ragusa attendiamo ancora i fondi per il ciclone Athos e le altre calamità che ci sono state a seguire. Fortuna che la comunità iblea è laboriosa e caparbia, perché se dovesse contare sulla Regione allora campa cavallo…”.
“Ben vengano gli aiuti proposti dal presidente Musumeci – ha aggiunto il parlamentare ibleo – per la razza modicana e, aggiungerei io anche per l’asino ragusano, la pecora di Comiso e tutte le specie che sono autoctone siciliane. Mi permetto di dire che queste cose, però, le ho fatte tanti anni fa da sindaco della città di Ragusa. Il rischio è che nel frattempo, mentre Musumeci cerca soluzioni per le razze autoctone, grazie anche alla sua inerzia, gli allevamenti potrebbero scomparire”.
“Per i settori agricolo e zootecnico non esiste una programmazione siciliana ad hoc – ha concluso Dipasquale – ed è davvero incredibile che un presidente della Regione possa presentarsi ad un evento simile per esibirsi, pur essendo ben consapevole che il proprio apporto a beneficio di questi comparti è pari a zero”.

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